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I lavoratori tornano in piazza a migliaia con CGIL e UIL. Nuovamente in corteo la Sanità pubblica e l’azienda Hi-Tech Holostem che rischia a giorni la chiusura. Prima dei comizi l’iniziativa per ricordare i morti di femminicidio
MODENA – Piazza piena, per la seconda volta in sette giorni. CGIL e UIL portano in corteo a Modena anche chi non aveva mai scioperato, o aveva smesso di farlo. Il 24 novembre è il giorno del settore privato e del Nord Italia, l’Italia teoricamente ricca che tuttavia protesta contro prospettive di crescita nulle. E assieme a loro c’è di nuovo la Sanità. All’arrivo in Piazza Grande il corteo di CGIL e UIL ha pure tributato un minuto di rumore contro il femminicidio, alla vigilia della giornata internazionale. Un pensiero particolare è stato rivolto all’atroce vicenda di Giulia Cecchettin, ma anche alle lavoratrici morte in fabbrica.
In corteo anche i lavoratori Holostem, l’azienda-gioiello delle cellule staminali messa in liquidazione e ancora in attesa dell’ok del Governo a passare sotto l’egida di Enea Tech. Un disperato ultimo grido d’allarme a soli sei giorni dalla scadenza dei termini.
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