“Senza Pronto Soccorso si muore”, da Albenga la protesta arriva al Festival di Sanremo

“Senza Pronto Soccorso si muore”, da Albenga la protesta arriva al Festival di Sanremo


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Albenga. Non solo il “no al rigassificatore” e la “marcia dei trattori”. Anche da Albenga si alza un vento di protesta che arriva fino a Sanremo e riguarda l’ospedale Santa Maria di Misericordia.
Proprio così perchè nella giornata odierna, in cui è prevista la prima serata del Festival, una delegazione del comitato “Senza Pronto Soccorso si muore” è partita dalla Città delle Torri per giungere sotto il teatro Ariston.

Composta da una decina di persone, in rappresentanza di un nutrito gruppo, di albenganesi e non solo, che, da tempo immemore, portano avanti la battaglia per chiedere la riapertura del pronto soccorso, la riattivazione di numerosi reparti chiusi ed il potenziamento del nosocomio ingauno. Tra loro, anche il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis.

“Si tratta di un’associazione spontanea che usa uno slogan dai toni forti, ma il cui unico obiettivo è la difesa dell’ospedale di Albenga, – ha spiegato il primo cittadino. – Abbiamo il nosocomio più nuovo della Liguria ridotto però ad una scatola vuota. Si Proseguono a fare progetti e annunci, ma mai realizzati, fatto salvo il Ppi h12, che funzione benissimo, ma non è sufficiente a soddisfare le esigenze del territorio”.

“Albenga ha un entroterra profondo e intorno al nostro ospedale gravitano almeno 70-80mila cittadini: un numero che si triplica addirittura in certi periodi dell’anno. È indispensabile per il nostro territorio, ma anche per tornare a far lavorare dignitosamente l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure”, ha concluso.

Ospedale albenga sanremo

L’obiettivo: una protesta pacifica, come nelle occasioni precedenti. I partecipanti si sono “armati” solo di semplici fogli A4 riportanti scritte pro pronto soccorso e ospedale, rinunciando a striscioni e lenzuoli per evitare eventuali problemi.

“Come in altre occasioni, – hanno spiegato direttamente dalla delegazione, – l’intenzione non è certo quella di creare problematiche o simili, ma semplicemente di tenere alta l’attenzione su un tema vitale per Albenga e tutto il suo comprensorio”.

Ospedale albenga sanremo

Ma non è bastato. Ai presenti è stato permesso di portare i cartelli all’interno della cosiddetta zona rossa, ma senza poterli mettere in mostra. Regole che non hanno però vietato di esporli nelle vie limitrofe al teatro Ariston, attirando l’attenzione di decine di curiosi.

Un’azione, quella odierna, che si aggiunge ad altre iniziative di forte impatto visivo e mediatico organizzate nel recente passato: dalla grande marcia, con migliaia di persone presenti, per l’ospedale alla lenzuolata nelle vie dei principali comuni del Ponente fino alla presenza massiccia in occasione della Milano-Sanremo.



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