[ad_1]
ANCONA – La guardia medica assente ad Ancona per diversi turni settimanali a causa dei pochi dottori a disposizione continua a far discutere. A prendere parola sono oggi il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Ancona e il relativo Network giovani i quali chiedono all’Ast e alla Regione Marche di attrezzarsi affinché simili episodi non accadano più e, se proprio dovesse ripetersi, almeno di avvisare con ampio anticipo i cittadini. Infine la proposta di avviare un continuo monitoraggio del servizio di guardia medica. «Apprendiamo con forte preoccupazione – inizia così il comunicato del M5s – che la guardia medica ad Ancona è stata chiusa nella giornata di domenica 6 luglio, costringendo gli utenti a rivolgersi al servizio di Falconara per ottenere assistenza tra le 8 e le 20. Un fatto inaccettabile che crea disagi particolarmente gravi per famiglie, anziani, persone con patologie croniche e chi necessita di interventi in orario non coperto dai medici di base».
Per questo il gruppo territoriale di Ancona chiede: «Il ripristino immediato del servizio: il servizio di continuità assistenziale deve essere riattivato tempestivamente nel capoluogo; chiarezza e trasparenza: le istituzioni sanitarie, Ast Ancona e Regione, devono chiarire le motivazioni che hanno causato la chiusura, indicando possibili soluzioni e garanzie per il futuro; potenziamento della copertura medica: vanno individuate strategie di rafforzamento del personale medico, anche con incentivi economici e orari flessibili, per garantire una copertura continua e stabile».
Il responsabile del Gt di Ancona del M5s Carlo Terraciano poi aggiunge: «La salute non può diventare un lusso: i cittadini di Ancona meritano un servizio di guardia medica attivo e funzionante. Non tolleriamo che tali disagi diventino la normalità. Chiediamo alla Regione Marche e all’Ast un intervento risolutivo, condizioni chiare e impegni concreti per evitare il ripetersi di situazioni simili. Come proposte operative proponiamo l’immediato ripristino del servizio interrotto, l’avvio di un monitoraggio civico per segnalare eventuali inefficienze, l’implementazione di turnazioni estive rinforzate e apertura straordinaria nei festivi. Restiamo pronti a collaborare – conclude – e a fare la nostra parte perché la salute pubblica rimanga un diritto garantito».
Federico Giampieri, responsabile del Network giovani del Movimento 5 Stelle nelle Marche rincara la dose: «È inaccettabile che in una città di 100mila abitanti venga chiuso senza preavviso l’ambulatorio della continuità assistenziale che, soprattutto nei festivi e notturni, dovrebbe garantire l’accesso a tutti i cittadini, senza costringerli a ricorrere al 118 o al pronto soccorso. È uno schiaffo in faccia a tutti coloro che sono stati costretti a recarsi in ospedale, gravando sui servizi e mettendo a rischio la salute dei più fragili». Inoltre «il governo regionale continua a lanciare slogan in cui elogia l’operato svolto all’interno della sanità marchigiana con il taglio delle liste di attesa ed il miglioramento delle prestazioni pubbliche. Peccato sia solo fantascienza considerando, come in questo caso, che i medici che dovrebbero stare in guardia medica preferiscono esercitare la loro professione privatamente, quindi fuggono in lidi più remunerativi. Nonostante l’accordo regionale del 2022 preveda un aumento del compenso per i medici di continuità assistenziale, passando da 23,39 euro a 30 euro l’ora per la copertura di una singola sede scoperta, e fino a 40 euro per la copertura di più sedi, ci troviamo di fronte ad un caso grave, ma come al solito senza colpevoli».
Giampieri prosegue a spiegare: «Questo accordo, sottoscritto tra la Regione e i sindacati, mira a rendere più attrattiva la professione e a risolvere la carenza di medici, soprattutto nelle zone più disagiate, ma evidentemente così non è se si lasciano scoperte le fasce orarie già critiche, vale a dire quelle durante la notte e i festivi. In qualità di referente del Network Giovani anconetano rivolgo dunque all’assessore Santamartini e all’Ast del capoluogo un appello chiaro ed incisivo». Ecco quindi le sue proposte: «Obbligo di comunicazione preventiva: trasferimenti, chiusure o variazioni di orario delle postazioni di guardia medica devono essere comunicate con almeno 48‑72 ore di anticipo, tramite affissioni localizzate, segnalazioni telefoniche e piattaforme online. La trasparenza è un diritto dei cittadini; potenziamento del personale: è necessario estendere la reperibilità dei medici, garantendo turni di copertura anche nei periodi estivi e nei festivi, con l’impiego di medici di continuità assistenziale aggiuntivi o formule incentivanti per i sostituti; controllo civico e segnalazioni attive: invitiamo le istituzioni locali, i comitati ed i cittadini a segnalare prontamente ogni disservizio, vorremmo istituire un osservatorio civico con il compito di monitorare le criticità e proporre soluzioni concrete».
In conclusione quindi «i giovani del M5s auspicano che i sindacati controllino le condizioni di lavoro dei medici di continuità assistenziale e, ove ci siano criticità, denuncino alle autorità competenti gli enti responsabili di tali disservizi ed eventuali irregolarità retributive. Infine il Network Giovani delle Marche chiede coesione, trasparenza, investimenti per una sanità vicina, efficiente e moderna ad Ancona come in tutte le altre città. Le Istituzioni regionali rispondano ora: non possiamo permettere che episodi come questo abbiano vita lunga. Il cittadino marchigiano merita rispetto, diritto alla salute e servizi all’altezza delle proprie aspettative. Anche per questo motivo noi del Network Giovani saremo in piazza Roma l’11 Luglio alle 20,30 per appoggiare il “Cambio di Marche” promosso da Matteo Ricci e da tutta la coalizione di centrosinistra».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-09 09:53:00 da

0 Comments