[ad_1]
Lo spettacolo dell’anno è stato “Anatomia di un suicidio, un progetto di lacasadargilla, regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni
BOLOGNA – Le sette meraviglie di Ert. Tanti sono i riconoscimenti che Emilia Romagna Teatro porta a casa dalla cerimonia di assegnazione dei Premi Ubu, il più importante riconoscimento in ambito teatrale, il premio ideato dal critico e giornalista Franco Quadri arrivato quest’anno alla 45° edizione. Alla cerimonia che si è tenuta all’Arena del Sole di Bologna è arrivato l’ottimo risultato per il Teatro nazionale che ha sede a Modena: 16 le categorie (miglior spettacolo, miglior interprete, miglior regia…) che una settantina, fra critici e studiosi, hanno votato nei mesi scorsi. Lo spettacolo dell’anno è stato “Anatomia di un suicidio, un progetto di lacasadargilla, regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni e proprio la loro è stata considerata la migliore regia insieme a quella dello spettacolo “Il ministero della solitudine”, visto a metà novembre sul palcoscenico di via Indipendenza dopo il debutto un anno fa al festival ‘Vie’. Per la sua interpretazione in entrambi gli spettacoli del collettivo romano, Francesco Villano si è aggiudicato il Premio come Migliore attore/performer. Per la categoria dedicata al miglior progetto sonoro ha vinto invece GUP Alcaro per Lazarus diretto da Valter Malosti e co-prodotto da ERT che in ogni città ha registato il sold out per ogni replica. La più bella creazione di danza è invece ‘Gli anni’ di Marco D’Agostin. Per lo stesso lavoro la palma della miglior performer è andata a Marta Ciappina. Una coproduzione di Ert si è aggiudicata poi il riconoscimento per il migliore spettacolo straniero: si tratta di ‘Caridad’ dell’ artista spagnola Angélica Liddell. Citazione d’obblico, infine, per una una realtà tutta bolognese come Kepler 452 che con lo spettacolo ‘Il Capitale. Un libro che non abbiamo mai letto’ si è aggiudicato il premio ‘progetti speciali’: lo spettacolo, prodotto da Ert, è andato già in scena alle Nuove Passioni di Modena. La cerimonia finale della quarantacinquesima edizione del Premio è stata insomma una vera festa del teatro italiano, in cui la parte del Leone l’ha fatta il collettivo ‘lacasad’argilla’. Ert a parte, vanno citati i premi a Margherita Palli (per la scenografia del ‘Romeo e Giulietta’ di Martone), a Saverio La Ruina (miglior testo con ‘Via del Popolo’) e a Danio Manfredini (alla carriera) mentre il ‘premio Franco Quadri’ va a un maestro del teatro come Eugenio Barba che proprio a Bologna aveva ricevuto nel ‘98 la laurea ad honorem.
Source link


0 Comments