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Gentile direttore,
L’8 marzo è una data per fare il punto sui risultati positivi dell’impegno delle donne, certo non uniforme se guardiamo a molte realtà del mondo, dall’Iran all’Afghanistan, dai campi profughi ai teatri di guerra e alle migrazioni, dove le donne sono vittime, ma anche protagoniste attive.
E su quanto c’è ancora da fare; per il nostro Paese non è difficile individuare campi di ulteriori interventi.
In Italia le donne sono sempre più istruite e formate, le ragazze primeggiano a scuola e all’università, ma nel mondo del lavoro il gender gap persiste, le donne guadagnano meno degli uomini e sono più precarie.
L’indipendenza economica è un tassello fondamentale per dare senso compiuto alla libertà femminile. La maternità pesa ancora come zavorra nel lavoro: cresce il numero degli asili nido, ma l’offerta rimane insufficiente.
La cultura del patriarcato è sempre più condannata, ma non superata.
Nessuno mette più in discussione, almeno apertamente, la legge sulla interruzione della gravidanza, ma…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-03-06 20:05:00 da al direttore

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