Sicurezza a Vicofaro, residenti esasperati manifestano davanti la Prefet…

Sicurezza a Vicofaro, residenti esasperati manifestano davanti la Prefet…


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di Ilaria Lumini

PISTOIA – L’accoglienza – urlano i residenti sul piazzale – è rispetto. “E a Vicofaro non c’è rispetto per noi e nemmeno per questi ragazzi che vivono in canonica”.

Un centinaio di residenti del quartiere di Vicofaro questa mattina hanno manifestato davanti la Prefettura sulla scarsa sicurezza, igiene e altrettante problematiche che riguardano la questione della chiesa di Santa Maria Maggiore da otto anni centro di primissima accoglienza per migranti.

la manistefazione dei residenti di Vicofaro

Michela Giovannelli, 54 anni, è nata e vissuta nel quartiere di Vicofaro. La sua casa confina con la parte abitativa della canonica, quella che un tempo era il vecchio appartamento del parroco. “Continuo a chiedere rispetto per la mia famiglia, per i miei figli: dalla sicurezza, all’igiene al decoro. Aggressioni verbali continue dagli ospiti della parrocchia perchè ci vedono sul terrazzo, parolacce alla mia famiglia, ai miei figli, perchè per loro siamo noi quelli sbagliati”.

La signora continua. “Circa due settimane fa un ospite della parrocchia ha lanciato in strada dei sassi come risposta a una vicina di casa che, dopo averlo visto urinare nel muro, lo aveva ripreso per l’azione indecorosa” continua Giovannelli.

Sicurezza a Vicofaro, residenti esasperati manifestano davanti la Prefet…

I residenti chiedono risposte alle istituzioni, alla diocesi, al Vescovo: “Ma nessuno risponde, a nessuno importa come viviamo. E il parroco, don Biancalani, la notte non la passa in canonica e arriva solo dopo che è successo qualcosa – sottolinea ancora Giovannelli – L’accoglienza non è lasciare soli i 140 ragazzi in chiesa: ragazzi con solo due bagni, che si lavano al freddo di inverno in giardino e che in estate non hanno docce. L’accoglienza non è questo, l’accoglienza è il rispetto per le persone, e qui il rispetto manca nei nostri confronti e nei confronti di questi ragazzi”.

I residenti chiedono di essere visti e ascoltati dalle istituzioni: “Mancanza di igiene, topi, sassaiole, minacce, offese, risse…è in questo contesto che noi residenti viviamo da ben otto anni con la totale indifferenza sia della Prefettura che del Vescovo. Ma come è possibile che si possa permettere tanta ingiustizia? – sottolinea Carmi Petrucciani – questa è una vergogna. Ma nonostante questo il Vescovo continua ad appoggiare l’operato del parroco e gestore della nostra bella chiesa di Santa Maria Maggiore dove non c’è più il Natale e la Pasqua”.

Ed è al Vescovo e ai volontari di Vicofaro che Gabriele Romiti si appella: “Va bene l’accoglienza diffusa e non concentrata a Vicofaro, per questo chiedo: perchè don Biancalani non presta la sua casa ai migranti e lui torna a stare in canonica, e chiedo al gruppo dei volontari di Vicofaro: perché ognuno di loro non prende con sè in casa un paio di queste persone? Così lo stesso appello rivolgo al Vescovo”.

Presenti alla manifestazione anche alcuni rappresentanti della politica locale, consiglieri di maggioranza e assessori. Una seconda mobilitazione è stata proclamata sotto il palazzo del Vescovo in via Puccini.

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-02-08 13:29:09 da Ilaria Lumini


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