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Si professa innocente e colpito da una sentenza di primo grado ritenuta “profondamente ingiusta”. Parla Giuseppe D’onofrio, sindaco di Serracapriola, dopo la sospensione dalla carica di primo cittadino per effetto della condanna alla pena di tre anni e due mesi di reclusione per i reati continuati di tentata concussione e concussione.
D’onofrio si affida ai social per inviare un messaggio alla comunità di Serracapriola “per chiarire la verità su quanto sta accadendo e per difendere non solo la mia persona, ma anche il lavoro e l’onestà con cui ho sempre servito Serracapriola”.
Ritiene che la sentenza abbia ferito profondamente la sua persona, la sua famiglia e chi negli ultimi anni ha creduto nella sua amministrazione: “È un verdetto che non accetto, perché sono innocente”.
Rivendica la trasparenza, la correttezza e la dedizione verso il bene comune: “Non ho mai tradito la fiducia dei cittadini e non ho mai, in alcun modo, mancato di rispetto alle istituzioni che rappresento. Eppure, oggi mi trovo sospeso dal mio incarico per effetto di una legge che non tiene conto della verità e che, senza attendere il giudizio definitivo, impone una misura punitiva automatica”.
Annuncia di non avere alcuna intenzione di fermarsi e di aver avviato il procedimento di appello “perché confido nella giustizia e sono certo che nel secondo grado di giudizio emergerà, finalmente, la mia totale estraneità ai fatti contestati. E se sarà necessario, ricorrerò fino in Cassazione, perché la verità non può essere sepolta sotto una condanna che non ha alcun fondamento”.
Il lavoro dell’amministrazione proseguirà. Le funzioni sono passate nelle mani del vice, Michele Leombruno: “Non lascerò che questa ingiustizia mi pieghi, né che la mia assenza venga strumentalizzata da chi, da anni, tenta con ogni mezzo di ostacolare il nostro operato. A chi sperava di fermarmi con questo attacco ingiusto, rispondo con determinazione: “Io non mi arrendo”. A voi, cittadini di Serracapriola, chiedo di restare uniti e di non lasciarvi ingannare da chi diffonde falsità e mistificazioni. La verità emergerà, e quando quel giorno arriverà, tornerò a servire il mio paese con ancora più forza e determinazione”.
La conclusione è dedicata a chi gli ha manifestato vicinanza: “Ho ricevuto centinaia di messaggi, sia in privato che pubblicamente sui social, da persone che credono fermamente nella mia innocenza e che hanno espresso la loro stima nei miei confronti. Questo sostegno mi dà la forza di andare avanti e di combattere con ancora più determinazione per la verità e la giustizia. Vi ringrazio per il sostegno che mi avete sempre dimostrato. So di poter contare su di voi, così come voi potete contare sempre su di me”.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-12 19:38:00 da

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