[ad_1]
La Funzione Pubblica CGIL Parma esprime “nuovamente profonda preoccupazione sulla situazione del personale nelle due aziende sanitarie della provincia di Parma. Da tempo denunciamo lo stress e i carichi di lavoro in cui si trovano le lavoratrici e lavoratori. Ricordiamo che in Ausl nel corso del 2024 sono stati istituiti nuovi servizi come i CAU (Centri emergenza urgenza) e le COT (Centrale operativa territoriale), attività aperte senza personale aggiuntivo o meglio nel CAU di Parma sono state assunte le unità di personale necessarie allo svolgimento dell’attività, mentre nei restanti Cau della provincia la situazione non è la stessa.
Nel CAU di Fornovo viene utilizzato personale dell’emergenza territoriale 118, gravando sui carichi di un servizio già impegnato in tutta la provincia, mentre per Fidenza il servizio rimane “ibrido”, con una gestione mista che causa stress e confusione”.
Non per ultimo “segnaliamo la scelta politica che l’Azienda ha deciso di perseguire sul CAU di Langhirano, dove il servizio è gestito dalla Assistenza Pubblica attraverso una convenzione, esternalizzando di fatto un servizio pubblico. Una modalità di gestione a nostro modo di vedere inaccettabile in un contesto di servizi pubblici e risorse pubbliche di linee d’indirizzo regionali chiare e non opinabili. In azienda ospedaliera la situazione legata al personale risulta ancora più grave. La dimostrazione di questo è l’immenso numero di ore in esubero di ore e ferie arretrate del personale, questo significa un enorme carico di lavoro da parte delle lavoratrici e dei lavoratori per mancanza di personale, oltre alla impossibilità di agire un diritto fondamentale del lavoratore, mettendo in discussione il recupero psicofisico e la conciliazione tempi vita-lavoro, fondamentale per il benessere psico-fisico di ogni persona”.
Queste situazioni hanno portato la Fp Cgil di Parma, dopo vari incontri e richieste, “a indire due stati di agitazione, ritenendo inaccettabile non solamente le situazioni esposte in premessa ma anche l’atteggiamento dei vertici delle due Aziende sanitarie che appaiono sorde a qualsiasi tipo di richiesta.
Avendo provato a risolvere i problemi nei tavoli dedicati e non avendo ricevuto risposte non possiamo continuare ad accettare questa gestione unilaterale e politiche irresponsabili. In assenza di azioni concrete la Fp Cgil proseguirà la mobilitazione a sostegno della sanità pubblica nelle due Aziende e anche a livello nazionale, con lo sciopero del 29 novembre, ribadirà la necessità di sostenere la sanità pubblica a tutela di lavoratori, lavoratrici e di tutta la cittadinanza”.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-11-08 16:01:48 da
0 Comments