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REGGIO CALABRIA Un contenitore tupperware ricoperto di sugo, carta carbone e un doppiofondo al cui interno nascondere lo smartphone. Un meticoloso sistema di comunicazione creato dal boss Edoardo Mangiola e che prevedeva l’uso di minicellulari, app di messaggistica e schede sim intestate a persone fittizie. L’inchiesta Atto Quarto ha evidenziato come il boss di Spirito Santo fosse riuscito a creare un canale di comunicazione perfettamente funzionante dall’interno del carcere. Gli inquirenti, tramite l’ausilio delle intercettazioni, sono riusciti a ricostruire il modus operandi del boss per eludere le restrizioni dovute alla reclusione. Un sistema in cui a svolgere un ruolo fondamentale sarebbe stato il figlio Beniamino, il quale con la sua condotta «permetteva al padre ristretto in carcere di effettuare…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-10-13 20:07:26 da Redazione Corriere
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