[ad_1]
Taranto — Si avvicina una svolta importante nel procedimento giudiziario legato all’incendio che ha devastato lo stadio Erasmo Iacovone di Taranto il 3 settembre 2022.
Al termine della requisitoria, il pubblico ministero Francesca Colaci ha chiesto cinque anni di reclusione per due ultras del Foggia, accusati di aver appiccato il fuoco in modo volontario.
Le accuse e i dettagli dell’incidente
Secondo l’accusa, I. G., 40 anni, e V. F, 39 anni, avrebbero lanciato un fumogeno su rotoli di materiale plastico altamente infiammabile, stoccati temporaneamente sotto la curva Sud dello stadio.
Il gesto avrebbe provocato un incendio che ha causato ingenti danni alla struttura e messo in luce gravi criticità nella sicurezza dell’impianto sportivo.
Le telecamere di sorveglianza e i video condivisi sui social network sembrano aver documentato le fasi dell’atto criminoso.
La ricostruzione degli inquirenti indica che i due ultras si sarebbero allontanati dal settore ospiti prima di lanciare il fumogeno, lasciando dietro di sé il materiale infiammabile.
Arresti e indagini parallele
I due imputati erano stati arrestati nel dicembre 2023.
Successivamente sono stati posti agli arresti domiciliari e poi rilasciati con obbligo di firma.
Parallelamente al processo penale, prosegue un’indagine su due funzionari comunali accusati di concorso in incendio colposo per aver trascurato la vigilanza sull’area dove era depositato il materiale pericoloso.
La difesa e le contestazioni
Durante l’udienza, la difesa ha presentato testimoni e prove fotografiche per contestare le accuse e mettere in dubbio l’identificazione dei due ultras tramite i video.
La questione delle prove audiovisive rimane uno dei punti più delicati del procedimento.
Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza negli stadi
L’incendio allo stadio Iacovone ha sollevato numerosi interrogativi sulla gestione della sicurezza durante gli eventi sportivi.
Le autorità locali sono chiamate a rafforzare le misure preventive per evitare che simili episodi possano ripetersi in futuro.
Il processo continuerà nelle prossime settimane con l’esame delle prove e delle testimonianze. La sentenza attesa potrebbe rappresentare un precedente importante nel contrasto alla violenza negli ambienti sportivi italiani.
Lo riporta quotidianodipuglia.it
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-05-26 19:49:05 da Redazione
0 Comments