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Statoquotidiano.it, 02 marzo 2025. Stornara – Apre le porte e raggiunge la comunità sociale ancora una volta l’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo I”, portando in questo caso la condivisione della lettura alle persone più deboli della collettività, gli anziani.
Una bella iniziativa che parte domani 3 marzo e che proseguirà in una serie di 10 appuntamenti che si terranno fino alla fine di aprile prossimo.
Si tratta del progetto di bibliolettura, denominato “Ti racconto una storia”, che quest’anno giunge alla seconda edizione e che era nato nel 2024 con finanziamenti dalla Regione Puglia, attraverso i quali l’Istituto comprensivo aveva potuto anche rinnovare l’arredamento della biblioteca scolastica con cuscini decorati a mano e che ora gli alunni usano per sedersi ricreando quella tipica dimensione soft e rilassata dei momenti di lettura nei quali ci si può immergere in mondi diversi, perché “chi legge vive più vite”, come affermava lo scrittore Italo Calvino.
Voluto dalla dirigente scolastica Matilde Iaccarino in sinergia con la referente di biblioteca, la docente Brigida Andreano, il progetto è scaturito da una serie di riflessioni sulla situazione generale del contesto locale.
A Stornara, intanto, non è presente una biblioteca comunale, e fino a qualche anno fa nemmeno l’Istituto “Giovanni Paolo I” ne aveva una, mentre bisogna constatare che nella comunità sociale si legge poco, il tasso di dispersione scolastica rimane abbastanza inquietante, il 40% degli alunni frequentanti la scuola proviene da famiglie straniere con una minima conoscenza dell’italiano, e quindi dove la povertà educativa risultava diffusa tra ragazzi e adulti e si assisteva ad un analfabetismo di ritorno.
“Avevamo quindi pensato innanzitutto di fondare una biblioteca scolastica che io ho voluto creare praticamente dal nulla, negli spazi di un vecchio magazzino, in un lavoro di rete con le docenti” così racconta la preside Iaccarino ai microfoni di Statoquotidiano “La biblioteca, quindi, è stata intitolata a Birka e Hristo, i due bambini che hanno perso la vita circa tre anni fa in un rogo provocato da una stufa all’interno di un’abitazione precaria. E questo per me è stato un modo per indicare la nascente biblioteca come un fortino della legalità, un luogo di speranza dove poter imparare a pensare che le ingiustizie della vita si possono correggere, superare e magari anche evitare”.
La biblioteca di Istituto è stata dunque utilizzata tantissimo fin dal primo momento in attività di lettura con gli alunni della scuola: “attraverso momento di lettura attiva, nei quali cioè i discenti non solo recepiscono contenuti, ma sono portati a riflettere su importanti temi sociali per rendere concreta e operativa l’educazione civica” come ha spiegato la referente Brigida Andreano.
A partire dallo scorso anno, poi, la nuova scommessa è stata quella di portare la lettura fuori dalla biblioteca per raggiungere gli adulti e la comunità tutta con momenti di condivisione e confronto con le famiglie: “Tutte le nostre iniziative sono sempre andare e vanno in quella direzione” ha così evidenziato la Iaccarino “Perché il nostro obiettivo è quello di educare non soltanto gli alunni, ma anche il resto della collettività. Secondo noi, cioè, certi valori e principi non potranno attecchire pienamente nei ragazzi se questi non vengono conosciuti, condivisi, praticati anche dagli adulti.
Al tempo stesso, è importante che i ragazzi capiscano che, oltre quello che imparano a scuola, c’è il loro diventare onesti e attivi nel territorio per proteggere le fasce più deboli della comunità. E questo può succedere quando, per esempio, la scuola organizza momenti di confronto tra i discenti e il contesto nel quale vivono”.
Quest’anno, in più, la dirigente ha voluto “alzare l’asticella” come lei stessa affermato “facendo diventare il progetto di bibliolettura occasione per una sorta di patto tra generazioni, in un incontro tra i ragazzi e gli anziani. In questo modo, io e le docenti abbiamo pensato di poter occasioni per educare i ragazzi al rispetto per gli altri, genitori e anziani. Che non è una cosa scontata considerando che Stornara negli ultimi anni ha assistito nel suo contesto a episodi di microcriminalità e devianza minorile.
Così facendo, inoltre, proviamo a far attecchire i valori fondamentali della vita nella forma del cosiddetto service learning, cioè imparare per il tramite di azioni concrete al servizio della comunità”.
In cosa consisterà il progetto?
Gli alunni si recheranno con le loro maestre a casa degli anziani che hanno dato la loro disponibilità e lèggeranno dei racconti tratti dai libri della biblioteca scolastica.
Poi li commenteranno guidati dalla referente Andreano.
Creeranno quindi momenti di riflessione con gli anziani che potranno dire la loro, in relazione alla vicenda presentata, ed esporre ricordi ed esperienze proprie in riferimento alla tematica trattata.
“Alcuni anziani sono allettati e non possono uscire” ha aggiunto la Iaccarino “E questi incontri saranno anche un modo per fare loro compagnia attraverso la lettura, aprendo una finestra sul mondo esterno.
Per i ragazzi, d’altro canto questi momenti saranno occasione per conoscere meglio l’universo degli anziani”.
I ragazzi incontreranno anche un’altra fascia debole della società. I rifugiati politici: “A Stornara abbiamo un centro di accoglienza dove vengono ospitati i profughi” ci ha spiegato la maestra Brigida Andreano “e, quindi, vi andremo con i nostri alunni per un confronto nella condivisione della lettura anche con loro”.
In più, già dallo scorso anno il progetto di bibliolettura aveva coinvolto anche le mamme straniere: “Stiamo pensando” ha detto a tal proposito la Iaccarino “di ripetere tale esperienza anche quest’anno”.
Insomma, pronto e in azione l’Istituto “Giovanni Paolo I” per partire domani con la lettura che libera, che fa volare, ma che soprattutto, nell’esperienza di apertura al territorio, mette sulla stessa strada della condivisione i bambini e i ragazzi con le loro famiglie affiancati da docenti e la dirigente scolastica Iaccarino.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-03-02 15:49:59 da Daniela Iannuzzi






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