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ROMA «Con il protocollo ministeriale “Mercure” del 2014 è stato avviato un modello virtuoso, partecipato e condiviso dentro il quale tutti gli attori e gli interessi di natura istituzionale, territoriali, sociali, occupazionali e produttivi potevano coesistere dentro una logica di compatibilità e sostenibilità ambientale. Ad oggi, tutto questo è messo in forte discussione da una norma – approvata in modo surrettizio – lo scorso novembre dalla maggioranza in Consiglio regionale calabrese e pienamente sostenuta dal Presidente Occhiuto e dal consigliere di opposizione Laghi che di fatto, decreta la chiusura della centrale e la perdita di circa 1500 posti di lavoro lungo tutta la filiera». Così in una nota congiunta il segretario generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta e il segretario Filctem Cgil…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-03-13 16:29:38 da Redazione Corriere
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