“Sulla fisioterapia ambulatoriale sproporzione tra bisogno e risposta sul territorio” – Savonanews.it

“Sulla fisioterapia ambulatoriale sproporzione tra bisogno e risposta sul territorio” – Savonanews.it


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“Sulla fisioterapia ambulatoriale sproporzione tra bisogno e risposta sul territorio” – Savonanews.it

Attese eccessivamente lunghe per le cure riabilitative, con cause che vanno dal numero limitato di fisioterapisti nei centri accreditati e alla mancanza di risorse economiche. Ma anche problemi legati alle prenotazioni presso i CUP.

Sono alcune delle criticità che il sindaco di Alassio, Marco Melgrati, ha voluto riportare all’assessore regionale alla Sanità, il dottor Angelo Gratarola, in una lettera dove sottolinea una forte preoccupazione nell’ambito della fisioterapia ambulatoriale e pone “un’accorata richiesta di intervento” ad alcune situazioni in questo campo “così fondamentale per la salute e il benessere delle persone“.

Una preoccupazione, quella del primo cittadino alassino, derivante da situazioni riportate e “sperimentate anche personalmente“, che partono dai tempi d’attesa: “Nonostante si faccia l’impossibile per effettuare le visite urgenti entro 10 giorni, secondo la Legge, essendo il numero di pazienti molto elevato resta il problema di eseguire le cure riabilitative prescritte in quanto ogni centro fisioterapico accreditato ha un numero di fisioterapisti proporzionato al budget annuale assegnato dalla ASL, che va spalmato nei 12 mesi – scrive Melgrati – Tale criticità ovviamente si ripercuote negativamente sulle patologie croniche, per cui i tempi di attesa tra la visita e l’inizio della fisioterapia diventano biblici“.

Per conseguenza, come si può ben immaginare – aggiunge – il paziente affetto da patologia cronica non riesce ad avere risposta adeguata ai propri bisogni di cura e con alta probabilità andrà incontro ad un peggioramento con necessità di cure riabilitative urgenti. Un circolo vizioso che produce un progressivo peggioramento della situazione!“.

Va inoltre detto che un paziente che effettua una visita Fisiatrica oggi ed esegue le cure fisioterapiche dopo 6 mesi non è ragionevolmente lo stesso paziente, per cui dovrebbe nuovamente essere sottoposto a controllo prima di effettuare le cure proposte in prima istanza” si legge ancora nella missiva.

Dove peraltro Melgrati ricorda come le difficoltà nascano da “un nomenclatore tariffario nazionale per il rimborso delle prestazioni fisioterapiche fermo al 1996 e da un taglio di circa il 30% dei budget operato dal 2011 in poi“. Queste condizioni, aggiunge il sindaco “non permettono ai centri ambulatoriali accreditati di aumentare il numero di fisioterapisti né di soddisfare le loro richieste economiche per le prestazioni svolte, da cui ne scaturisce una ridotta risposta alle necessità della gente“. Una situazione che quindi, per Melgrati, va ad ampliare il gap tra risorse a disposizione e crescente richiesta di prestazioni.

Vi sono, inoltre – sottolinea il primo cittadino della Città del Muretto – aree territoriali totalmente scoperte di centri fisioterapici ambulatoriali, per esempio da Andora a Savona, per cui risulta evidente la sproporzione tra bisogno e risposta nelle cure fisioterapiche ambulatoriali. Le lunghe attese producono disagio, ma anche rabbia, nei pazienti, che immancabilmente riversano il loro malessere alle segreterie dei centri fisioterapici, ritenendoli responsabili dei ritardi nell’eseguire le cure prescritte“.

Altro capitolo di criticità riguarda la prenotazione della visita Fisiatrica attraverso il CUP. “Al paziente spesso non è chiaro che dove effettua la visita deve obbligatoriamente eseguire le cure proposte, anche se risiede a molta distanza dal centro di fisioterapia – sottolinea Melgrati – Frequentemente pazienti non urgenti vengono prenotati con richiesta di visita entro i 10 giorni, intasando la lista d’attesa per patologie da curare con urgenza. Tutto ciò produce un disagio e un disservizio, che nella prenotazione effettuata direttamente al centro più prossimo alla residenza del paziente non si verificava, in quanto l’accettazione dei centri fisioterapici hanno sempre previsto liste d’attesa per la visita differenti, secondo le caratteristiche d’urgenza del paziente chiarite nel triage telefonico“.

Se il Cup rappresenta un filtro per controllare gli accessi alla fisioterapia ed il conseguente controllo della spesa sanitaria, risulta evidentemente inutile tenendo conto che ogni centro fisioterapico ambulatoriale ha un budget annuo prefissato oltre il quale le prestazioni in eccesso effettuate non verrebbero comunque rimborsate dalla ASL” conclude il sindaco alassino auspicando poi un intervento dell’assessorato.

 



[ad_2] L’articolo “Sulla fisioterapia ambulatoriale sproporzione tra bisogno e risposta sul territorio” – Savonanews.it
www.savonanews.it è stato pubblicato il 2023-12-21 17:16:00 da Redazione


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