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Il comparto del vino piemontese si trova davanti a una stagione incerta, segnata da eccedenze, dazi, cambiamenti nei consumi e un’opinione pubblica sempre più distante. Ma il Tavolo verde convocato in Regione il 30 giugno potrebbe essere il primo passo verso una strategia condivisa. A indicarne la rotta è Claudio Conterno, presidente della Cia Cuneo (nella foto sotto), che rilancia con forza: “La distillazione può essere solo l’ultima delle risposte. Se non c’è un piano almeno triennale dietro, è una perdita di denaro e di mentalità”.

Il rischio è quello di ridurre un problema complesso a un gesto contabile, con costi pubblici elevati e nessun impatto strutturale. “C’è dell’eccedenza in Italia, inutile negarlo. Ma bisogna capire come affrontarla. Distillare il vino oggi senza una visione complessiva significa solo posticipare la crisi. Servono interventi programmati, sostenibili, condivisi con chi lavora davvero sul campo”.
Durante l’incontro a Torino, i rappresentanti del settore hanno sollevato questioni…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-07-04 06:07:00 da Daniele Vaira

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