Teatro Sociale Rovigo – OTELLO


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   Teatro Sociale Rovigo

venerdì 14 febbraio 2025 ore 20.30

domenica 16 febbraio 2025 ore 16.00

       

       OTELLO

dramma lirico in quattro atti

musica di Giuseppe Verdi

libretto di Arrigo Boito

 

Personaggi e interpreti

Otello Roberto Aronica

Jago Angelo Veccia

Cassio Oronzo D’Urso

Roderigo Andrea Galli

Lodovico Shi Zong

Montano Lorenzo Liberali

Desdemona Iwona Sobotka

Emilia Nikolina Janevska

Un araldo Eugenio Maria Degiacomi

Comparse

Michele Adinoth, Cristian Casula, Lamberto Cigognini,

Pietro Menassi, Matteo Sparacino

 maestro concertatore e direttore d’orchestra Christopher Franklin 

regia Italo Nunziata

assistente alla regia Pier Paolo Zoni

scene Domenico Franchi

costumi Artemio Cabassi

luci Fiammetta Baldiserri 

assistente alle luci Oscar Frosio

Orchestra Filarmonica Italiana

Coro del Teatro Municipale di Piacenza

Coro Voci bianche di Piacenza

maestro del coro Corrado Casati

maestro del coro di voci bianche Giorgio Ubaldi

 

Nuovo allestimento del Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, Teatro Coccia di Novara, Teatro Sociale di Rovigo

Coproduzione tra il Teatro Coccia di Novara e il Teatro Sociale di Rovigo

 Dopo Andrea Chénier la Stagione Lirica del Teatro Sociale di Rovigo prosegue venerdì 14 febbraio alle 20.30, con Otello di Giuseppe Verdi, un’altra  tra le opere più corpose del repertorio Ottocentesco. Titolo assente dal palcoscenico rodigino da vent’anni, coproduzione con il Teatro Coccia di Novara e i teatri di Piacenza, Modena, Reggio Emilia. La regia è di Italo Nuziata e la direzione di Christopher Franklyn. Nel cast spiccano le voci di Roberto Aronica e Angelo Veccia. Un’opera che non mancherà di affascinare il pubblico. Il titolo è realizzato grazie al sostegno di TMB che è main partner di questa produzione.

L’opera andrà in replica domenica 16 febbraio alle ore 16.

Diversi sono gli eventi collaterali di questo appuntamento con la tradizione. 

Domenica 9 febbraio la gelateria Godot presenterà la squisitezza ideata da Elio Palmieri ispirata all’opera Otello. Noce candita, amaro Rupes, massa di cioccolato, pistacchi salati e yuzo: questi gli ingredienti del nuovo gelato ideato per tutta la città.

Il Mastro gelatiere spiegherà la creazione del nuovo gusto al Ridotto del Teatro Sociale martedì 11 febbraio 2025 dopo la conferenza delle 18 “Otello, Cipro da Venezia ai Turchi”, che vedrà relatore il giornalista e storico Maurizio Romanato. Le Storie dietro la storia sono ad ingresso gratuito e in collaborazione con Accademia dei Concordi.

 Tanti appuntamenti irrinunciabili!

 

La stagione 24.25 del Teatro Sociale di Rovigo è sostenuta da:

Ministero alla Cultura, Regione del Veneto, Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo

Partner: Arteven, Accademia dei Concordi, Conservatorio  Statale di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo, Associazione Musicale Venezze di Rovigo, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, La Corelli, Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, Fondazione arena di Verona, Orchestra Haydn, Rovigo Jazz Club, Veneto Jazz, Cinema Teatro Duomo, Muvec.

Sostenitori: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Fondazione BVR Banca Veneto Centrale, Camera di Commercio Venezia Rovigo

Sponsor: Asm Set, Adriatic LNG, La Fattoria, TMB, Irsap, Fineco bank, Interporto di Rovigo, Toffoli Ottici dal 1867, Scopa Gioielli

Technical partner: Play Piano pianoforti, Pasticceria Borsari, Gelateria Godot, Osteria al Teatro, all’ombra di Fetonte

Media Partner: La Piazza

  

TEATRO SOCIALE DI ROVIGO 

Piazza Garibaldi 14 – Rovigo 

UFFICI Telefono 0425 27853/21734 -Email [email protected] 

BOTTEGHINO 

Telefono 0425 25614 Email [email protected] 

ORARI DI APERTURA 9.00-13.00 / 15.30-19.30 Giorni di spettacolo mattutini 8.30/13.00 – 15.30/19.30 matinée 9.00/13.00 -15.00/19.30 serali 9.00-13.00 / 15.30-22.30 

Giorno di chiusura: domenica Aperto nei giorni di spettacolo domenicale con chiusura il lunedì successivo 

 

Appunti di messa in scena per Otello  di Italo Nunziata  

  “La gelosia è sovente solo un inquieto bisogno  di tirannide applicato alle cose d’amore”  Marcel Proust  “L’amore fa nascere la gelosia,  ma la gelosia fa morire l’amore”  Cristina di Svezia La gelosia è una prigione nella quale l’individuo si rinchiude a volte da solo o a volte sospinto da qualcuno o qualcosa. Finisce comunque per entrarci di sua spontanea volontà, per chiudere la porta dall’interno e gettare via la chiave al di là delle sbarre. La gelosia che piega le gambe, che toglie il sonno, arrovella i pensieri, la gelosia che avvelena l’intelligenza con interrogativi, sospetti, paure. La gelosia come una stanza chiusa, dalla quale è possibile uscire solo con l’annientamento totale della causa di questa lacerante ossessione.  Lo spazio scenico  Uno spazio chiuso, fatto di pareti di rame ossidate dal mare o dal passare del tempo. Una sorta di spazio prigione che, pur aprendosi verso l’esterno, ha sempre del di fuori una visione non naturale o oleografica, ma straniante e suggestiva. Uno spazio che si muove, si fraziona, si chiude, si riapre senza soluzione di continuità. Uno spazio mentale anche, che apre o chiude l’immagine o il pensiero, mette in primo piano o allontana come in un campo lungo cinematografico le persone, le situazioni, i pensieri. Uno spazio che, nei momenti più forti e claustrofobici dei propri pensieri, come un vero e proprio diaframma in fotografia, sembra chiudersi solo sulla realtà mentale del protagonista tanto da sfocare, sfigurare o aberrare per momenti che sembrano senza tempo le fattezze della realtà circostante.  Il tempo della tragedia  Tragedia di tutti i tempi e di tutte le epoche, è ambientata anche per i costumi e gli oggetti negli ultimi decenni del 1800, quasi ad evidenziarne, laddove possibile, la natura di “dramma borghese” dello svolgersi dell’azione e del sentimento. Una società ed un periodo storico che non ha più cotte di ferro o armature, ma corazze ben precise fatte di particolari tagli degli abiti, di rituali e forme ineludibili di vivere sociale, di appartenenza per nascita ad un mondo dove chi viene dal di fuori, pur avendo guadagnato con forza la sua esistenza e posizione in questa società adeguandosi perfettamente alle sue leggi sociali, sarà visto e ne rimarrà sempre come “estraneo e straniero”. 

 MAURIZIO ROMANATO CV

Maurizio Romanato è nato a Rovigo il 27 ottobre 1954.

Maturità classica, poi laureato in Ingegneria civile all’Università di Padova, è giornalista professionista. Al Gazzettino redazione di Rovigo dal 1977, ha svolto fino al 31 agosto 2015 tutti gli incarichi di redattore per la cronaca locale (politica, urbanistica, cultura e sport) e di coordinamento in vari settori.

Attivo nell’Associazione polesana della stampa, di cui è fiduciario sindacale e componente del consiglio direttivo del Sindacato Giornalisti del Veneto, collabora con l’Ordine giornalisti del Veneto nell’organizzazione di convegni e corsi di formazione professionale.

Relatore o moderatore in numerosi convegni e incontri riguardanti la professione giornalistica, svolge un’attività molto intensa nel campo culturale. Vicepresidente nazionale della Rete Murat, della quale è stato uno degli organizzatori delle manifestazioni svoltesi nel 2015, ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche ed associazioni per la divulgazione della storia contribuendo con propri saggi pubblicati su riviste di settore e con interventi a convegni come il Polesine nel Regno d’Italia a Rovigo 2011, Studi storici sulla battaglia di Occhiobello, 2015, La campagna d’Italia a Macerata nel 2015 e Gioacchino Murat, un sovrano napoleonico alla periferia dell’Impero a Pizzo Calabro 2015. Oltre ad aver scritto di storia dello sport numerosi articoli e pubblicato quattro volumi, ha collaborato a “Il calcio veneto” di Gianni Brera, Neri Pozza editore, nel 1997 con il capitolo su Rovigo, nel 2008 per i tipi di Antilia di Treviso ha pubblicato la prima biografia di Francesco Gabrielli “Le origini del calcio in Italia, dalla ginnastica allo sport”. Ha realizzato uno dei capitoli del volume dell’Odg veneto sul giornalismo veneto. Premio stampa Figc 1994.

 

 

Rovigo, 07/02/2025

Comunicato n. 74/25

 

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