Turismo di massa e foodification: la trasformazione di Napoli

Turismo di massa e foodification: la trasformazione di Napoli




Negli ultimi anni, Napoli sta vivendo una trasformazione profonda: i quartieri storici si stanno svuotando, mentre la città accoglie milioni di turisti ogni anno.

La turistificazione sta cambiando il volto di luoghi iconici come via dei Tribunali, via San Gregorio Armeno, via Toledo, piazza Bellini o San Biagio dei Librai, dove i residenti sono costretti a trasferirsi in periferia, mentre i negozi e i locali diventano quasi esclusivamente destinati ai visitatori di passaggio.

Una delle dirette conseguenze di questo turismo senza regole è la foodification, la trasformazione di Napoli in un grande parco tematico dedicato al cibo. Pizzerie, friggitorie, bar e spritzerie si moltiplicano, promettendo di offrire un’esperienza gastronomica “autentica”.

Ma è davvero autentico un piatto servito solo per attrarre turisti? E come può sostenersi una città che basa la sua economia principalmente sul settore gastronomico, trascurando altre attività culturali e sociali?

Ne parliamo con Nives Monda, titolare della trattoria Slow Food La Taverna a Santa Chiara, una delle poche osterie importanti rimaste in città, con Cristiano Cesarano dell’Hi-fi Bar Lento, e con Mariano Penza, operatore turistico e membro dell’Associazione Culturale NarteA.

Da qualche anno rappresentiamo l’Italia nel progetto Sphera Network, insieme di media europei che racconta le sfide sociali delle nuove generazioni. Il progetto, promosso dalla Commissione europea, ci permette di condividere storie come questa a livello internazionale.

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26 Comments

  1. Il grande problema dell'Italia è dei luoghi come Napoli che stanno vivendo una *"crescita" economica, dal mio punto di vista effimera per come gestiamo la materia, molto basata sul mordi e fuggi.
    In questa nazione e soprattutto al SUD CREDIAMO CHE IL TURISMO SIA L'UNICA RISORSA CHE IL CIELO E LA TERRA POSSA AVERE E DARCI PER CREARE qualcosa per vivere meglio.
    Non siamo in grado di andare oltre e pensare che ci possano essere risorse differenti.
    Dobbiamo imparare in primis a creare risorsa intellettuale, imparare a trattenere la risorsa intellettuale ed imparare anche ad attrarre risorsa intellettuale.
    Parliamoci chiaro: il turismo per la maggior parte non lo sappiamo fare, è logorante, mal organizzato, non apporta ricchezza e dignità a chi ci lavora visto che le paghe sono da fame e spesso senza contratto , le ore interminabili, le condizioni disumane senza giorni liberi o se capita viene concesso un solo giorno libero che spesso non viene dato nei periodi di feste come il periodo di Natale, Pasqua e agosto.
    Va aggiunto che non si fa formazione, non vi è personale qualificato e se lo si trova dopo un po' scappa.
    In dulcis infundo il disastro ambientale che si provoca iniziando dai rifiuti che ai creano, che vengono abbandonati e tutto il resto che ne consegue.
    Impariamo a vedere oltre il nostro naso, impariamo a dare il giusto peso alle cose e e a proiettarci verso obiettivi più propositivi, durevoli e, perché no, che vadano oltre il turismo, la pizza, la friggitoria stile mc Donald e altre menate da pulcinella, perché né è già pieno e come detto vienev fatto anche male.😮

  2. Tanta verità, che pochi comprendono, molti non vogliono comprendere e tanti altri ignorano. Ho visto posti bellissimi essere rovinati con il passar degli anni da cumuli di immondizia, scempi edilizi etc..
    Sembra che tutti corriamo per non arrivare da nessuna parte o nel baratro, chissà!!!

  3. Voli low cost, Airbnb, l'esplosione del foodp0rn sui social ed eccoti le città sommerse di ventenni provenienti da tutta Europa e non solo. E qui si incontrano due fenomeni anomali il primo che ho citato ed il secondo ovvero la mancanza di alternative da parte del nostro paese e soprattutto del meridione di offrire una cultura che non sia solo quella del cibo. Il signore intervistato per ultimo ha forse più ragione di tutti, se 9 turisti su 10 vengono a Napoli solo ed esclusivamente per mangiare allora bisogna farsi due domande. Prima bisogna alzare il livello culturale del paese e poi possiamo ritornare a parlare di aziende, ricerca e turismo più selettivo.

  4. Bacoli, pozzuoli, cuma, oasi wwf astroni, Capodimonte, caserta, isole, costiera, vesuvio, chiese, mergellina, posillipo, san martino, pigna secca… Non solo centro storico.
    Gente che non sa neanche che c'è la tomba di Leopardi e di virgilio, che ci sono ruderi di ville romane…
    Prima cera "il negozio di"
    Il negozio di elettronica
    Il negizio di musica
    Il negozio di computer …
    Adesso solo fast food, foodporn, streetfood, pizzerie, aperitivi e bar..
    Si è ostaggio di food, beverage, prezzi in aumento a fronte di una qualità sempre più bassa (causa consumo di massa e di passaggio dato dal turismo) e da eserciti di pakistani, sri lankesi, nepalesi e indiani che vengono assoldati per gli interessi imprenditoriali di chi sfrutta in tutto e per tutto la situazione.
    Non solo affitti, servizi, qualità, e tipo di offerta… Ma sta peggiorando di brutto anche il mercato del lavoro.

    Chiudo così mentre come video consigliato dopo questo c'è "Un Americano a Napoli con Puok"
    Ok.

  5. cazzo volete, avete distrutto l'economia di un paese del G7, distrutto il comparto industriale e i settori strategici svendendoli al miglior offerente, Bruxelles applica sanzioni se invece di 70 peli al culo ne hai 71, tasse a non finire, poi vi lamentate se siamo diventati un ristorante a cielo aperto, le persone devono pur campare in qualche modo

  6. Io penso che la cosa peggiore di tutto ciò è che la maggior parte delle persone venga raggirata dalla realtà posticcia, finta e non autentica proposta dai social e quindi molti desiderano farne parte o "viverla" per riproporla, a loro volta, sul proprio profilo social. Il problema è sempre alla base: un esercito di persone senza spirito critico. Ignoranza allo stato puro.

  7. allora ci sono varie cose da dire. Intanto c'è da dire che negli ultimi anni, gli ultimi 5 anni e specialmente gli ultimi 2 la città è molto cambiata. E stata ripulita in generale. Sia parlando della spazzatura e sia parlando della gentaglia, e dalle varie attività losche che ci potevano essere e che purtroppo magari ancora ci sono ma molto meno rispetto a prima, e di certo per l'appunto ne si vede molto di meno. Per esempio prima non si poteva entare in alcuni quartieri del centro storico e oggi invece si può stare tranquilli perché sono diventate mete turistiche ed è cambiata anche la gente.
    E questo ha portato logicamente più turismo, perché grazie al contributo dei cittadini e anche della nuova amministrazione, c'è stato e c'è questo turismo di massa, che ovviamente tiene 2 lati: Il 1° lato è quello positivo, ed è del fatto che ti porta soldi e fa pubblicità alla città. E quindi di conseguenza ti porterà ad avere sempre più visitatori e quindi sempre più soldi. Il 2° lato che è quello negativo, è che purtroppo questo turismo è gestito male, tant'è che purtroppo alcune attività come i B e b, sono a nero, e in più molti vanno a Napoli solo per provare i piatti tipici ecc. . Che per carità è cultura, ma la cultura ovviamente non è solo questo. Se uno visita una città e si vuole acculturare, principalmente guarda la sua storia e i suoi monumenti, i suoi reperti storici. E poi anche il cibo visto che si trova con l'occasione. Fortunatamente non tutti i turisti fanno da mordi e fuggi, però è anche vero che molti fanno così, e non va bene, infatti andrebbe gestista meglio. Infatti grazie a questo turismo di massa gestito male, stanno chiudendo negozi storici per fare aprire varie pizzerie e friggitorie, e questo è inammissibile. Io spero che sia una soluzione in futuro per gestire meglio questo turismo. Perché Napoli merita di stare in alto e io la AMO. Mi fa piacere che adesso venga tanta gente a Napoli, ma è anche vero che questa gente se viene, non può soffermarsi solo sul cibo e sulle tradizioni, ma piuttosto che veda i monumenti e la storia della città. Detto questo, Napule si a vita mij e FORZA NAPOLI 💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙

  8. Ero contento che Napoli crescesse turisticamente ma non in questa maniera,ma poi io da napoletano, sono rimasto deluso dalla scadenza che oggi trovo nel mangiare anche nella classica pizza a portafoglio 😢 mi piange il cuore credetemi impasto industriale e come dice la signora le ricette modificate napoletane come la pasta e patate ma con la scorza de parmigiano quella sì che era la pasta e patate i piatti napoletani sono piatti creati per la soddisfazione dello stomaco e del palato e non si faceva spreco non si vive più la città mi manca quella quiete e lo spazio per guardare palazzi,vie,panorami. Non so se sto turismo porta tanti benefici verso le classiche tavernette o osterie "e come era bello mangiare li". Andare a prendere un aperitivo con amici in un posto tranquillo mi manca la mia vecchia Napoli.

  9. Tante e troppe sterili chiacchiere. Tutta la società è cambiata in peggio e non solo a causa del dio denaro! La società è minata da una costante demolizione dell'identità popolare, della cultura e soprattutto delle tradizioni e dei valori che accompagnano l'uomo da secoli. Ormai siamo diventati il mondo del qualunquismo e del pressappochismo. Non conosciamo più il nostro passato e quindi non possiamo contare su un valido presente! Purtroppo il futuro non potrà che essere ancora peggio senza punti fermi di riferimento! Siamo destinati a scomparire come identità nazionali e popolari legate a territori specifici, perché stiamo ammazzando le nostre radici!

  10. Napoli é morta proprio come venezia,roma, firenza e milano. Oggi siamo amati per le stesse cose per cui fino a dieci anni fa eravamo odiati. I napoletani al centro scompariranno mettetevelo in testa e ringraziate il profitto. Questa napoli é ridicola ma ovviamente piace al turista in quanto stupido.

  11. Si tutto bello ma le soluzioni in concreto? Si parla di istituzione pubblica come entità mistica quasi divina. Le soluzioni le danno i cittadini ribellandosi e portando programmi alternativi a quelli in essere. Qui vedo solo una città che ormai è lo stereotipo di se stessa

  12. Sti turisti sporcano la città fanno i caxxi Loro si credono che Napoli è la città della comodità dove puoi fare tutto e nelle loro città fanno i puritani.poi ci giudicano e offendono .poi dicono che non lavoriamo.e loro che stanno sempre qua in vacanza?