Ucraina, Pier Luigi Bersani: “In Italia uno non può dire la sua? Ma siamo fuori?”

Ucraina, Pier Luigi Bersani: “In Italia uno non può dire la sua? Ma siamo fuori?”




Ucraina, Pier Luigi Bersani: “E’ una guerra curiosa: Zelensky parla con tutti, i leader si telefonano ogni giorno. Poi in Italia uno non può dire la sua? Ma siamo fuori?”
PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA VAI SU https://www.la7.it/dimartedi

source


22 Comments

  1. "è una curiosa guerra" affermazione tendente a legittimare le stragi di civili e l'aggressionen dell'ucraina…"poi uno non può dire la sua" da quale pulpito…dato che se "la sua" non è uguale alla vostra…cominciano le diffamazioni e gli insulti…oltre alla strumentalizzazione del qualsiasi e al disfattismo. bla bla bla…filo-KGB

  2. Caro Bersani,
    Da quando domina il pensiero neo unico liberista che considera l individuo come merce a servizio dei padroni,non solo non è più consentita la libera espressione,ma è vietato anche il libero pensiero.
    Tutti quelli dotati di proprie facoltà intellettuali sono un pericolo per l'ordine dominante , il sistema vuole sudditi obbedienti e non uomini pensanti…

  3. SI Bersani, siamo fuori. E lo siamo per colpa di una stampa corrotta, venduta e contigua ai comitati d'affari internazionali, assieme alla politica. Pertanto ABOLITE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL'EDITORIA. Staccate la spina a quei pennivendoli propagandisti che tanto vi fanno comodo in campagna elettorale. Favorite un giornalismo indipendente. Ne avrete il coraggio? NO! Allora che cazzo ti lamenti caro Bersani: raccogli ciò che semini.

  4. Si è vero possiamo esprimere opinioni e idee, almeno ci possiamo provare…il guaio è che se per caso quelle opinioni e idee sono in disaccordo con "la dottrina" c'è sempre e regolarmente un accusatore patentato pronto ad appiccicarti addosso un'etichetta con lo scopo di metterti a tacere(populista, razzista, fascista ecc.).

    Si, in Italia possiamo esprimere la nostra opinione, ma i politici delle "parole zuccherose" ce la mettono tutta per farti passare la voglia di farlo.

    Ormai non si può più neppure provare a esprimere un'idea contrastante che subito ti ritrovi stigmatizzato, non si può più neppure usare il vocabolario comodo e chiarificatore perchè "le parole hanno un significato", ergo c'è solo un vocabolario da seguire sempre e comunque pedissequamente, senza mai mettere neppure una parola fuori posto, altrimenti sono dolori e ti mangiano vivo. In realtà è vero che le parole hanno un significato, peccato che tale significato non se lo potrebbero scegliere come ca**o piace a loro, il problema è che lo fanno.

    Comunque una cosa è vera, in Italia non ti mettono in prigione per un'idea. In Italia ti calunniano, ti diffamano, ti puniscono con sanzioni economiche per renderti povero e affamato, interpretano a loro arbitrario uso e consumo le tue parole con il solo scopo di puntarti il dito contro, si inventano di sana pianta delle idee che poi ti attribuiscono anche se tu non le hai pensate, mettono nella tua bocca parole che tu non hai detto, ti distruggono la vita privata e lavorativa…non ti ammazzano ma ti spingono a spararti da solo per poi farti finire nella statistica dei cosiddetti "depressi".

    Repressivi come in altri paesi, sono solo più raffinati nei metodi.

    Edit:

    Signor Bersani, lei vede fasssisti pure nella minestra.