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Lo afferma il sindaco Gian Carlo Muzzarelli all’indomani dell’incontro con il ministro Piantedosi per parlare della gestione dei migranti sul territorio. “Nella zona di via Lamarmora – spiega – si svilupperà un importante progetto di riqualificazione”
MODENA – L’ipotesi di un centro di permanenza per i rimpatri a Modena, dall’ex Cie, si allontana. Non ha dubbi il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ha spiegato come per l’area di via Lamarmora sia previsto un importante progetto di riqualificazione. Le strade da percorrere, insomma, per l’accoglienza devono essere altre, come ha già ribadito anche al Ministro Piantedosi
Accoglienza ma anche integrazione. Due temi oggi più che mai attuali anche per Modena, affrontati nel corso dei festeggiamenti per i 100 anni della Bocciofila modenese. Per l’intero fine settimana, nella storia sede di via Verdi, tante iniziative sportive e sociali. Un luogo di incontro che ha visto passare generazioni di modenesi, decantata anche da Guccini nella canzone Il Cencio. Lo Statuto della Bocciofila Modenese venne firmato ufficialmente nel 1910 dando vita all’associazione. Inizialmente le piste da bocce erano le polverose strade di Modena e solo nel 1923 quella di Via Verdi ne divenne la sede fisica che oggi, ad un secolo di distanza, ancora la ospita. Oggi i campi da bocce sono stati sostituiti da un campo da calcetto e uno da padel, ma il sentimento di comunità è rimasto invariato
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