Un savonese nel consiglio direttivo dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo: è Nicolangelo D’Acunto

Un savonese nel consiglio direttivo dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo: è Nicolangelo D’Acunto


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Albenga-Ceriale. Dal 23 luglio scorso, il professor Nicolangelo D’Acunto, nato ad Albenga e molto attaccato alle sue radici cerialesi, a seguito della nomina ricevuta dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è uno dei quattro componenti del Consiglio direttivo e di consulenza scientifica dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, con sede a Roma in piazza dell’Orologio, a due passi da piazza Navona. 

L’incarico ha durata quinquennale, rinnovabile una sola volta, e colloca D’Acunto, ai massimi livelli della medievistica nazionale e internazionale. L’ISIME, attualmente diretto dal professor Umberto Longo della “Sapienza” di Roma, fu fondato nel 1883 per promuovere lo studio della storia nazionale all’indomani dell’Unità d’Italia e da allora costituisce l’istituzione attraverso la quale lo stato finanzia la ricerca medievistica ai massimi livelli, coordinandola con le altre storiografie nazionali. Le sue collane ospitano le principali edizioni di fonti e gli studi più autorevoli prodotti dalla nostra medievistica.

La prestigiosa nomina giunge a coronamento di una carriera accademica di prestigio. D’Acunto, 58 anni, dopo gli studi alla Scuola Normale di Pisa ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano-Brescia, ove è stato ricercatore, professore associato e dal 2014 professore ordinario di Storia medievale. 

Dal 2019 è direttore del Dipartimento di studi medievali, umanistici e rinascimentali, oltre che del Centro di Studi sulla Storia degli insediamenti monastici europei. Collabora a diversi progetti di ricerca in Germania e nel 2017 è stato visiting professor presso l’Henri Pirenne Institute for Medieval Studies della Ghent University nell’ambito di uno scambio finanziato dalla Accademia Nazionale dei Lincei. Ha partecipato a numerosi convegni internazionali in Europa, nelle Americhe e in Cina e ha pubblicato più di 250 studi di argomento medievistico. Le sue ricerche riguardano la storia istituzionale del medioevo centrale in Europa.

D’Acunto non è il primo nato in provincia di Savona ad entrare nel prestigioso istituto. Non tutti sanno che il savonese Paolo Boselli, tra i vari incarichi politici e culturali, ricoprì anche quello di Presidente proprio dell’Istituto Storico Italiano dal 1911 fino alla morte nel 1932. 

Proprio per questo, appena nominato, D’Acunto ha dichiarato che “intende organizzare all’ISIME un convegno scientifico su questo particolare aspetto della biografia dell’illustre savonese”. 



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