«Una bestemmia associare il nome di Occhiuto alla parola corruzione»


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ROMA «Qualche giornalista mi accusa di essere silente. Forse non mi conosce. O forse finge di non sapere chi sono.
Associare il nome di Roberto alla parola “corruzione” è una bestemmia. Non una forzatura: una bestemmia». A scriverlo sui suoi profili social è Matilde Siracusano in merito all’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro in cui risulta indagato il governatore calabrese Roberto Occhiuto, suo compagno. Gli altri indagati sarebbero Paolo Posteraro, ex manager di Amaco, l’azienda di trasporti del Comune di Cosenza, ex funzionario di Ferrovie della Calabria e oggi capo della segreteria della stessa Siracusano, sottosegretaria del governo Meloni. Un altro indagato sarebbe Ernesto Ferraro, altro manager vicino al governatore, oggi presidente di Ferrovie della Calabria.
«E sì – scrive…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-06-13 09:45:18 da Redazione Corriere


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