Una città (e una politica) con il fiato corto che non pensa ai giovani


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Capodanno in piazza? Non toccate la tranquillità della città

VERCELLI (31.12.2023 – 19.13) – Molti lettori hanno chiesto, soprattutto negli ultimi giorni, se a Vercelli, in occasione della notte di San Silvestro, c’era qualcosa in programma. Una festa in piazza, magari. La risposta che, sconsolatamente, abbiamo dato è stata uguale per tutti: “No, a Vercelli la notte di Capodanno non c’è nulla da fare. Nessun evento. Nessuna festa in piazza”. Perché, purtroppo, è così. Ormai da anni.

Un tema, questo, che non può non collegarsi al mondo giovanile. Prendiamo spunto da quanto dichiarato poco prima di Natale da Simona Pasonessa, segretaria dei Giovani Democratici (ma le stesse cose poteva dirle anche un giovane di centrodestra): “In questi cinque anni questa Giunta non ha pensato ai giovani. Non ha fatto nulla per i giovani. Vercelli oggi non offre nulla. Siamo costretti a trascorrere le serate in piazza Cavour”.

C’è chi può essere d’accordo e chi, invece, no. Non è questo il punto. Il punto è la considerazione della politica attuale nei confronti dei giovani.  I giovani di oggi, molto più rispetto a generazioni passate, sono senza una guida. Senza alcuna certezza.


Sono, in sostanza, una generazione sospesa e troppo spesso o mal considerata, o (peggio ancora) neppure considerata. Dopo la pandemia il loro futuro è diventato ancora più incerto rispetto al passato. Inutile fare finta di niente. E’ un dato di fatto. Abbandonati a se stessi, i giovani, anche vercellesi, si debbono arrangiare. In tutto e per tutto. La politica si è dimenticata, ormai da anni, il ruolo fondamentale che ha. O che dovrebbe avere. Quello di essere costruttrice di futuro.

Si è completamente scordata dei giovani di oggi e pure di quelli di domani. Parliamo di Vercelli. Partendo proprio dal fatto che a Capodanno non ci sia nulla di organizzato per i giovani. Potrebbe sembrare una stupidata. Invece non lo è. Per un semplice motivo. Perché non fare nulla per loro, significa non considerare i loro bisogni. I loro sogni. La politica vercellese, come quella nazionale, da anni è impegnata a tenere ferme le corde che guidano la città. Se nulla si muove, meglio.

E’ una classe politica, la nostra, con il fiato corto. Avvinghiata sul quotidiano, senza la volontà di guardare al futuro. Non c’è voglia di donare ai figli di questa città un solo sogno. Ci dovrebbe essere, nella classe politica, doveri, diritti e interessi. Ben mixati, per la collettività. Per le generazioni future. Invece non è così. I politici vercellesi non riusciranno mai, andando avanti di questo passo, a costruire e immaginare bellezza da donare ai giovani. Una classe politica con il fiato corto è destinata a fare il bene di sé stessa.


La nostra città è agonizzante da tempo. Sospesa tra il “vorrei fare” e “non faccio nulla”. Ha sempre vinto la seconda possibilità. Guai toccare le lobby che comandano. Guai innaffiare l’orto del vicino. Guai accettare…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2023-12-31 19:46:15 da Andrea Borasio


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