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di Susanna Daniele
PISTOIA – Una notte al museo: non è il remake del film del 2006 ma una serata organizzata nell’ambito della XV edizione del Festival del Giallo.
Nella sala dove si può ammirare l’arazzo fiammingo “millefiori”, gioiello cinquecentesco della collezione del Museo, si sono dati appuntamento molti appassionati di letteratura gialla.
Ha introdotto la serata la “padrona di casa”, la direttrice di Pistoia Musei Monica Preti, puntualizzando come l’attività di uno storico dell’arte o di un archeologo ha qualcosa in comune con quella dell’investigatore: si tratta di cercare indizi per arrivare a formulare ipotesi per svelare un mistero.
A moderare la serata, un ospite fisso di ogni edizione del festival: Luca Crovi, giornalista, conduttore di numerosi programmi radiofonici sul giallo, redattore della Sergio Bonelli editore, autore di saggi sulla storia del giallo e di romanzi ambientati nella sua Milano.
Arianna Mortelliti, nipote del grande Andrea Camilleri, ha parlato della genesi del suo ultimo romanzo “Quel fazzoletto color melanzana”, una storia di famiglia modellata sulla sua ma “al contrario”.

Sacha Naspini, maremmano, ha evocato i suoi ricordi di bambino e ragazzo, quando durante il lavoro nei campi i contadini si imbattevano in tumuli etruschi e nei loro tesori. Poi nacque un fiorentissimo traffico di reperti che sono stati venduti ai musei di tutta Europa e anche oltreoceano.
Il suo romanzo, “Bocca di strega”, narra la guerra fra bande di tombaroli della Maremma toscana e bande di Tuscia (Maremma laziale). Tutti i tombaroli avevano una doppia vita: una ufficiale di giorno e una nascosta e illecita la notte.
Il pubblico ha potuto avere un’anticipazione di entrambi i romanzi attraverso le letture dall’attore Marco Zingaro.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-04-13 19:02:16 da Redazione

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