Una specialissima «Iliade» al Teatro greco di Siracusa

Una specialissima «Iliade» al Teatro greco di Siracusa


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Una specialissima «Iliade» al Teatro greco di Siracusa

«L’essere umano evolve in tante cose ma non in tutte. Si parla di guerra come se ne parlava ai tempi di Omero. Dietro alle guerre ci sono sentimenti forti come amore e dolore. E noi li racconteremo». Giuliano Peparini presenta la sua nuova creazione, «Iliade», che debutta in anteprima mondiale venerdì 4 luglio al Teatro greco di Siracusa. Dopo «Ulisse, l’ultima Odissea» e «Horai. Le 4 stagioni», Peparini racconta la guerra utilizzando come ambientazione un carcere di massima sicurezza. In scena un cast di 90 persone, tra attori, performers e gli allievi della Peparini Academy e dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico. Tre serate, fino al 6, sold out, per portare in scena un testo immortale con la traduzione di Francesco Morosi e le musiche di Beppe Vessicchio.

«Come Troia, una prigione è un luogo chiuso dove gruppi rivali (i greci e i troiani, oppure le gang carcerarie) si fronteggiano in un conflitto continuo. Nell’Iliade, la guerra è guidata da concetti di onore, vendetta e rispetto tra guerrieri. In carcere, regole non scritte e codici d’onore determinano rapporti di potere, rispetto e ritorsioni. Nei campi greco e troiano ci sono capi. nel carcere, leader che dettano legge all’interno delle fazioni. Nell’Iliade, la guerra finisce solo con la distruzione di Troia, e molti personaggi muoiono. In carcere, per molti l’unica via d’uscita è scontare la pena fino in fondo o, in alcuni casi, soccombere alla violenza interna. Da Omero, le dinamiche umane non sono molto cambiate».

Protagonisti della coproduzione Fondazione Inda col Parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, Vinicio Marchioni, al suo debutto al teatro greco nel ruolo dell’Aedo: «Sono emozionato ed orgoglioso di farlo con un testo eterno. Giuliano crea energia in scena. Il palcoscenico di questo teatro è ideale per accogliere questa energia. La grande magia dei testi immortali: ci siamo tutti dentro e dopo più di 2500 anni ci racconta quanto la guerra sia atroce per tutti».

Una meravigliosa “entrata”, «cavalcando l’invocazione alla madre», per Achille interpretato da Giuseppe Sartori (alle ultime repliche in «Edipo a Colono»); Gianluca Merolli sarà Ettore, Giulia Fiume Andromaca, Danilo Nigrelli Priamo, Jacopo Sarotti l’ombra di Patroclo, e Elena Polic Greco la voce di Era. Le scene sono di Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi di Valentina Davoli.

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gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2025-06-21 18:00:06 da [email protected] (Alessandro Ricupero)


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