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Arriva il calcolo automatico dell’Imposta sul reddito delle società: ecco come funziona e perché è necessario utilizzare il codice tributo.
A breve scadrà la possibilità di pagare l’Ires, ovvero l’Imposta sul reddito delle società, regolamentato dall’articolo 72 del Dpr 917/1986. La data ultima infatti è fissata al 30 giugno. Mancano dunque pochi giorni per mettersi al pari con i pagamenti.
Per effettuare questo specifico acconto è necessario usufruire del codice tributo, costituito da una serie di numeri. Attenzione però, è giusto specificare che se non si desidera incorrere in penalità pecuniarie, è fondamentale non commettere errori nella sua trascrizione.
Tornando al saldo Ires, il calcolo viene fatto sottraendo la prima e la seconda rata dell’acconto già versato. Sebbene molti non hanno mai sentito parlare di codice tributo, scopriamo nel dettaglio come e quando viene utilizzato.
Chi deve versare l’Ires
Innanzitutto chiunque effettui il pagamento Ires deve necessariamente usare il codice tributo 2003, sia che si scelga o meno di rateizzarlo. Per quanto riguarda le persone fisiche o giuridiche che sono soggette a tale versamento, troviamo le società per azioni, le cooperative e le società europee.
Ne fanno parte anche gli enti pubblici e privati con residenza in Italia, consorzi e trust inclusi. Si ricorda che l’Ires, a differenza dell’Irpef, che viene applicato ai redditi delle persone fisiche, è un’imposta proporzionale che presenta un’aliquota al 24%.

Come effettuare il pagamento con il codice tributo
www.romait.it è stato pubblicato il 2025-06-12 18:30:01 da Arianna

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