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Un anno di lavoro intenso e condiviso ha portato alla creazione di una vera e propria Comunità Educante che mercoledì 9 luglio vedrà la sua formalizzazione nell’iniziativa Una comunità che cresce oltre i confini: i Comuni di Vallefoglia, Tavullia, Gradara, Gabicce e Montelabbate e Labirinto cooperativa sociale sanciranno il Patto Interterritoriale delle Comunità Educanti; la firma congiunta si svolgerà alle 10.30, nella Sala Congressi dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo, a Tavullia (PU).
L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di collaborazione interterritoriale che pone al centro le nuove generazioni e il loro diritto a crescere in un ambiente educativo ricco e stimolante.
Il percorso che ha portato alla firma del Patto interterritoriale delle Comunità Educanti, nasce dall’iniziativa del Comune di Tavullia, con la collaborazione della Coop.Utopia di Cagli, di creare un tavolo di lavoro dedicato alle politiche per le nuove generazioni, che ha coinvolto diverse realtà del territorio comunale e dei territori limitrofi. Nella rete che si e’ creata in questi due anni di attività del tavolo, è stato fondamentale l’incontro con il progetto Caleidos Cresce Marche, di cui Labirinto Cooperativa Sociale è capofila. Nell’arco di un anno, l’unione del lavoro del tavolo e quello del progetto Caleidos Cresce Marche è riuscito a coinvolgere una rete territoriale composita e dinamica: enti pubblici, cooperative sociali, scuole, associazioni culturali e sportive, parrocchie e organizzazioni di volontariato. tutte queste realtà hanno lavorato insieme con l’obiettivo comune di segnalare le criticità, prevenire e trovare le risorse per contrastare la povertà educativa minorile e rafforzare l’ecosistema educativo territoriale.
Attraverso il Tavolo di Comunità Educante (TaCEd), i Patti Educativi di Comunità e di Famiglia, azioni sviluppate nell’ambito del progetto Caleidos Cresce Marche, e il costante dialogo con il tavolo Politiche per le Nuove Generazioni, sono stati creati spazi permeabili, aperti e fruibili, rafforzati dalla relazione con gli altri e dalla costruzione di strategie comuni.
La vice sindaca del Comune di Tavullia Laura Macchini: “Siamo molto soddisfatti e felici di essere stati, in qualche modo, l’ente capofila, il soggetto che ha coordinato e dato impulso all’intera progettazione. Una progettazione che non rappresenta un punto di arrivo, ma piuttosto l’inizio di un percorso proficuo, che ci auguriamo possa contribuire concretamente a comprendere, approfondire e soprattutto affrontare le problematiche legate al mondo giovanile, oggi più che mai in una fase di particolare fragilità. Come adulti, abbiamo la responsabilità di saper ascoltare, comprendere e sostenere i giovani. Questo è l’inizio che parte da una parte della comunità e che vuole coinvolgere più soggetti possibile, ma vuole farlo con la consapevolezza di avere le forze per riuscire. L’auspicio che condividiamo è che questo Tavolo possa avere continuità nel tempo e soprattutto sia un insieme di soggetti che non si vogliono prevaricare ma vogliono mettere insieme le risorse, piccole o grandi che siano, pronti anche a fare piccoli passi e a lasciare, se necessario, il passo agli altri. È questo il nostro vero obiettivo e forse anche la vera innovazione”.
“Questo documento formalizza l’impegno condiviso di tutti i soggetti che hanno partecipato al Tavolo Interterritoriale promosso da Tavullia e al Tavolo di Comunità Educante Caleidos, con la volontà di trasformare una rete di collaborazioni in una vera e propria alleanza educativa permanente. L’obiettivo principale è combattere la frammentazione territoriale che spesso impedisce un’azione educativa efficace e coordinata. Vogliamo garantire che nessuna bambina e nessun bambino, nessuna ragazza e nessun ragazzo del territorio rimangano esclusi dalle opportunità educative; allo stesso modo è fondamentale che le famiglie possano trovare il supporto necessario per affrontare le sfide della crescita, indipendentemente dal comune di residenza. Attraverso questo Patto Interterritoriale ci impegniamo a mantenere viva e operativa la comunità educante anche oltre la durata del progetto, creando un modello replicabile di welfare comunitario che supera i confini amministrativi e mette al centro la corresponsabilità educativa di tutto il territorio dell’Unione dei Comuni.” – dichiara la coordinatrice di Labirinto per il progetto Caleidos Cresce Marche Elisa Semprucci.
Durante l’evento del 9 luglio verranno presentati i risultati raggiunti e si procederà alla firma congiunta del Patto Interterritoriale delle Comunità Educanti, documento che sancirà formalmente l’impegno condiviso di tutti gli attori coinvolti per garantire continuità e sostenibilità alle azioni educative comunitarie oltre la durata del progetto. A sottoscrivere l’accordo in rappresentanza degli enti e delle realtà del territorio che hanno partecipato al percorso di coprogettazione: le Amministrazioni Comunali, l’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, Labirinto cooperativa sociale e cooperativa Utopia, gli istituti comprensivi “Giovanni Paolo II” di Vallefoglia e ”Pian del Bruscolo” di Tavullia Caritas, la comunità pastorale di Montecchio, Padiglione e Belvedere Fogliense, la Pro Loco Fogliense, Pro loco Montecchio e l’associazione Strada San Germano APS.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-07-09 12:57:18 da
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