ventimigliese truffato ‘salvato’ dal cantante (Foto) – Sanremonews.it

ventimigliese truffato ‘salvato’ dal cantante (Foto) – Sanremonews.it


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ventimigliese truffato ‘salvato’ dal cantante (Foto) – Sanremonews.it

Compra i biglietti per vedere il concerto di Vasco Rossi ma è una truffa. E’ successo a un noto artigiano e imprenditore di Ventimiglia. 

Giunto nel luogo in cui era previsto il grande show scopre che i biglietti acquistati online non erano validi. “Tutto si è svolto nel mese di aprile” – racconta il ventimigliese truffato, Ramon Bruno – “Cercavo il biglietto per poter andare a vedere Vasco Rossi a Torino, ovviamente in super ritardo. Nei siti diretti erano esauriti però li trovo su ‘Viagogo’ a un prezzo più che maggiorato ma il desiderio di andare era forte e così li prenoto dalla loro piattaforma, li pago e mi assegnano dei codici. Arriva il giorno del concerto, previsto sabato 31 maggio. Dopo il lavoro parto in macchina verso Torino, giunto a destinazione mi reco allo sportello per ritirare i biglietti e accedere allo stadio Olimpico di Torino. Gli operatori inseriscono i vari codici ma arriva la triste frase: ‘ci dispiace ma non risultano i codici, siete stato truffato’. Incredulo cerco di contattare il sito ma ricevo solo messaggi automatici inutili. Noto, intorno a me, che anche altre persone hanno riscontrato lo stesso problema, avevano acquistato anche loro i biglietti da ‘Viagogo’ o da ‘Vivatiket'”.

Delusione e tristezza invadono il ventimigliese che, dopo aver visto infrangersi il suo sogno, torna così in albergo. “La delusione di non poter vedere il concerto inizia a prevalere e così, sconfortato, faccio inutilmente il giro dello stadio. Poi, non avendo altre possibilità, sono tornato in albergo. Per fortuna, avevo prenotato ai Principi di Piemonte, una struttura bellissima con una spa, e, perciò, nonostante l’orario tardivo ho chiesto di poter accedere per rilassarmi e recuperare un po’ di buon umore. Lo staff gentilissimo si mette a mia disposizione e in breve tempo mi ritrovo in pieno relax anche se con l’amaro in bocca” – fa sapere – “Le ore scorrono piacevolmente e all’1.30 circa mi reco in camera. Da fuori sento urlare: ‘Vasco…Vasco…Vasco’, subito penso all’euforia di chi è riuscito a vedere il concerto ma visto che le urla non cessavano decisi di affacciarmi dalla finestra e, con sgomento e stupore, scoprii che Vasco Rossi era nel mio stesso albergo. Volevo scendere, di istinto, nell’atrio ma ero in accappatoio e il tempo di vestirmi non c’era. Mi affaccio così all’interno dell’hotel, dove si vedono i vari piani, e osservo tutto lo staff del concerto entrare nelle camere situate due piani più sotto. Inizia così a sorgere in me la speranza di poter vedere Vasco Rossi, magari mentre fa colazione nel locale dell’albergo”.

Una spiacevole esperienza che si conclude, però, con un lieto fine“Passo la notte insonne, continuavo a pensare che avrei potuto incontrarlo. Ovviamente, il giorno dopo non c’era e, a pensarci a mente fredda, era un’idea improbabile. Ritorno in camera e mi preparo per un altro giro in spa” – dice – “Qualcosa mi dice, però, di non andare direttamente ma di scendere con le scale fino al piano di Vasco, arrivato tra le scale e l’ascensore appare una persona magra e slanciata, molto alla mano, che ci chiede di prendere l’ascensore insieme. Avendo il sospetto che si trattasse di una persona del gruppo del concerto decido di raccontargli la truffa subita. Dopo aver chiesto e ascoltato la mia triste esperienza, nel momento in cui esce dall’ascensore, si ferma e bloccando le porte mi dice: ‘se ti fermi ti faccio avere i biglietti per questa sera’. Incredulo rimango a bocca aperta e titubando ci scambiamo i numeri di cellulare. A mente fredda decido di mandargli un messaggio accettando la sua proposta, lui risponde che si sarebbe fatto trovare con i codici del biglietto da lì a poco all’ingresso”.

Il ventimigliese, alla fine, riesce a ottenere i biglietti per vedere il concerto. “Rimasi comunque in spa a cercare di capire se era un sogno o realtà, dandomi il classico pizzicotto sulla guancia per capire se stessi ancora dormendo” – ricorda – “Non passa molto tempo che lui mi scrive di salire per il biglietto, mi precipito in accappatoio e all’apertura delle porte dell’ascensore scopro che mi stava attendendo Leandro Serranti, direttore dei Principi di Piemonte, e Davide, manager di Vasco Rossi. Mi viene detto che sono rimasti colpiti dal mio sguardo deluso e che ai Principi di Piemonte capita anche questo. Ci scambiamo diversi messaggi durante la serata per chiedere se tutto andava bene ma come poteva andare male a pochi metri dal palco di uno degli spettacoli più attesi dell’anno? Al rientro in hotel Davide mi chiede di non andare via e di aspettarlo. Anche se dovevo rientrare lo aspetto al bar dell’albergo mentre scambio due parole con il direttore. Quando arriva giunge con Vasco. Purtroppo, la confusione era troppa per poterci dedicare un attimo insieme ma mi ha invitato ad assistere a un’altra tappa”.



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