“Villa Fastiggi sottoutilizzata. Sbagliato occupare i posti letto n…

“Villa Fastiggi sottoutilizzata. Sbagliato occupare i posti letto n…


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“Villa Fastiggi sottoutilizzata. Sbagliato occupare i posti letto n…

4′ di lettura
12/12/2023
– Il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani ha chiesto alla Regione, tramite un’interrogazione urgente, sottoscritta anche dalla Consigliera Vitri e dal Gruppo Pd, di stanziare i fondi necessari a garantire l’operatività di tutti i posti letto di cure intermedie, riabilitative e di RSA della AST di Pesaro e Urbino.

L’Assessore ha replicato che le strutture di RSA non risultano sottoutilizzate, fornendo dati di occupazione intorno al 90% dei posti letto disponibili, ma nell’elenco delle strutture manca Villa Fastiggi. Nessuna risposta sui numeri dei posti letto delle altre tipologie di strutture per le cure intermedie e la riabilitazione.

“Probabilmente non si tratta di una dimenticanza. La struttura di Villa Fastiggi – spiega Biancani – da sola, ha circa 60 posti letto di RSA convenzionati quando, ad esempio, Galantara ne ha 20. Mi risulta, da diverse segnalazioni, che di questi 60 posti, mediamente ne vengano utilizzati una ventina, mentre a Galantara ne risultano occupati 18 su 20. Trovo strano che, nonostante una disponibilità di alcune decine di posti letto a Pesaro, ci siano lamentale per le liste di attesa per accedere a questo tipo di strutture. È il segno che qualcosa non funziona nell’organizzazione regionale. Il mancato trasferimento in queste strutture, comporta che le persone vengono lasciate nei posti letto ospedalieri, anche se non sono acuti, e così si allungano anche le liste di attesa per le operazioni. L’Assessore non ha parlato di carenza di budget, eppure questo spiegherebbe come mai la struttura di Villa Fastiggi sia così spesso sottoutilizzata pur essendoci bisogno di questi servizi”.

“Le cure intermedie possono ridurre i tempi di degenza in ospedale ed i relativi costi, ed evitare ricoveri inappropriati in ospedale, permettendo di liberare i posti letto ospedalieri e far scorrere le liste d’attesa degli interventi. Quindi, se le strutture extraospedaliere non possono accogliere nuovi pazienti per carenza di risorse o non hanno posti letto sufficienti, si rischia il blocco anche dei reparti e delle liste di attesa delle operazioni, in particolare chirurgiche e ortopediche.”.

“Le cure intermedie, la riabilitazione e le strutture di RSA, inoltre, permettono al paziente di avere dimissioni protette dall’ospedale per acuti, evitando di mandare le persone direttamente a casa, finché non abbiano raggiunto un recupero funzionale e la massima autonomia possibile. Si tratta di prestazioni importanti soprattutto per i soggetti più fragili. Questi servizi sono, quindi, fondamentali per i pazienti, e sapere che ci sono posti letto liberi ma che non vengono utilizzati per carenza di risorse è assurdo tanto quanto sapere che si sono strutture completamente piene. Dati che potrebbero spingere diverse persone a scegliere di curarsi in Romagna aumentando i costi della mobilità passiva”.

“L’Assessore ha fatto riferimento anche alla necessità di riorganizzare il servizio alla luce dei futuri atti di organizzazione dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST). Ormai da mesi ogni problema sanitario viene rimandato all’approvazione dell’atto di organizzazione dell’Azienda, che doveva essere pronto mesi fa. Una foglia di fico dietro cui si nasconde la Regione che ha prima voluto la riorganizzazione e ora non è in grado di portarla a compimento lasciando i cittadini e il personale senza risposte, i servizi senza budget e i problemi senza soluzioni concrete e veloci. Ritengo urgente – continua Biancani – che vengano assunti provvedimenti affinché sia assicurato un finanziamento regionale adeguato che permetta l’utilizzo di tutti i posti letto necessari, pubblici e convenzionati, nelle strutture residenziali extraospedaliere dell’AST 1. Inoltre, appare evidente che il budget del prossimo anno andrà aumentato o si ripeteranno questi gravi disguidi a danno dei cittadini, degli operatori e anche del bilancio della sanità, perché, ricordo, ricoverare i pazienti in ospedale costa di più che non nelle strutture extraospedaliere”.

“Infine – conclude Biancani – voglio sottolineare come, anche ammettendo che tutto stia funzionando e non ci siano problemi di budget per tenere attivi i posti letto, il fatto che tutte le strutture siano piene, come affermato dall’Assessore, sarebbe il segnale di un problema: i posti letto nella nostra provincia non sono sufficienti e quindi andrebbero aumentati. Ricordo che è da quanto la Regione ha scelto di chiudere l’Azienda Ospedaliera Marche Nord che segnalo, inascoltato, la necessità di un riequilibrio dei posti letto a livello regionale, visto che rispetto al numero di abitanti la nostra provincia ne ha meno di quanti gliene spetterebbero secondo le direttive nazionali”.

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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2023-12-12 19:14:51 da


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