Diretta da Telese Terme (BN), 23/09/2018.
Vincenzo De Luca, a commento dell’esito delle elezioni parlamentari 2018 e della formazione del governo Conte I e dei suoi primi atti sgangherati, lancia una serie di dure critiche ad atteggiamenti e contenuti del Partito Democratico e dei governi da esso guidati nella precedente Legislatura. È una requisitoria che si assomma al rapporto, mai stato facile, tra l’ex sindaco di Salerno e la forza politica di riferimento del centrosinistra.
Nel comizio ivi riportato, De Luca attribuisce il crollo elettorale subito dal PD ad alcune scelte politiche idiote od ottuse prese in varie circostanze, che hanno compromesso la già fragile credibilità di un partito, in realtà segnato da diverse enormi storture congenite.
Il PD, sottolinea De Luca, è sempre stato non un Partito in forma organizzata e coesa sul modello moderno, ma un’agglomerato di bande in patetica lotta fra di loro per ruoli di potere e per fare carriera in gruppi correntizi. Dominato da un gruppo dirigente di anime morte, spesso riciclate dalla vecchia politica rancida, e pullulante di carrieranti arrivisti senza arte nè parte che rafforzano i meccanismi interni di selezione non meritocratica.
Merita di essere sentito!
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