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La donna, 30 anni, venne uccisa dal marito a Modena nel 2009: le fracassò la testa con un sasso per poi inscenarne il suicidio. Dopo 13 anni dal reato l’uomo è oggi in semilibertà
MODENA – La violenza è spesso minimizzata e in qualche modo giustificata anche nei processi per reati di femminicidio. Ne abbiamo parlato con Giovanna Ferrari, madre di Giulia Galiotto, donna di 30 anni uccisa dal marito a Modena nel 2009 che le fracassò la testa con un sasso per poi inscenarne il suicidio. Dopo 13 anni dal reato l’uomo è oggi in semilibertà.
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