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10 gennaio 2024
Non servono nuove leggi ma rispetto del codice della strada secondo Maria Assunta Partesotti, assistente capo della Polizia Locale di Formigine e membro dell’associazione familiari e vittime della strada, dopo aver perso il figlio in un terribile incidente stradale avvenuto nel 2019
MODENA – Due morti sulle strade nelle ultime 48 ore, 3 considerando anche la morte di Martina Miani, morta il 30 dicembre nel ravennate. Un bilancio drammatico, vite spezzate spesso per disattenzioni. Ne abbiamo parlato con Maria Assunta Partesotti, dell’associazione vittime e familiari della strada.
Sulle strade modenesi si continua a morire. Sono drammatici e in continuo aumento i numeri degli incidenti stradali con esito mortale. Solo da inizio anno sono già due le persone che hanno perso la vita, mentre nel 2023 sono stati 45 i morti, in aumento rispetto al 2022. A perdere la vita nelle ultime ore Nasar Mehmood, 46enne di origini pakistane residente a Carpi che lunedì pomeriggio è stato investito e ucciso da un’auto a San Prospero mentre attraversava la strada e Miki Tanaka, morta martedì a Savignano in uno scontro frontale con un’altra auto mentre andava a prendere il figlio a scuola. Lo scorso 30 dicembre invece aveva perso la vita Martina Miani, 26enne residente a Mulino di Savignano, deceduta dopo essere finita fuori strada con la sua Opel Mokka nel ferrarese. Non servono nuove leggi ma rispetto del codice della strada secondo Maria Assunta Partesotti, assistente capo della Polizia Locale di Formigine e membro dell’associazione familiari e vittime della strada, dopo aver perso il figlio in un terribile incidente stradale avvenuto nel 2019.
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