Abbracci nel silenzio, una folla composta per il rosario di Matilde Lorenzi


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Una folla ha riempito il piazzale della chiesa di San Lorenzo, in centro a Giaveno, già prima del rosario per Matilde Lorenzi, la giovane sciatrice piemontese della Nazionale juniores, morta in allenamento in Alto Adige. La chiesa si è riempita tutta, con le navate laterali piene anche di gente in piedi. 

La chiesa di San Lorenzo a Giaveno (Ansa)

Il ricordo in chiesa

Gli abbracci ai parenti dell’atleta, mamma Elena, papà Adolfo, i fratelli Matteo, Giosuè e Lucrezia, insieme alla nonna materna, Rosina, hanno riempito il silenzio per oltre un quarto d’ora prima della funzione. “Ogni parola di fronte alla morte è inutile, soprattutto – ha sottolineato il parroco – quando accade per una giovane, come per Matilde. Toglie la voglia di vivere. Stasera allora proveremo a fare silenzio, per trovare uno spiraglio di luce che è la fede, quindi la vita, soprattutto la vita eterna”. 

La sicurezza sulle piste da sci

“Siamo orgogliosi di lei”, ha detto papà Adolfo appena fuori dalla camera ardente della figlia. “Abbiamo il progetto di ricerca per la sicurezza in pista da portare avanti – ha aggiunto il padre -. Siamo tanti, ce la faremo e bene, altrimenti Matilde ci sgrida. Era una precisa lei. Siamo già andati da un notaio, abbiamo la Federazione che ci mette a disposizione l’ufficio legale. Presto faremo sapere come raccoglieremo i fondi. Abbiamo bisogno di singoli e di aziende”.

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