Ad Albenga la manifestazione “Stop al genocidio e ai manganelli”: “Siamo a fianco dei palestinesi e dei ragazzi di Pisa”

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Albenga. Oltre un centinaio di persone, oggi pomeriggio ad Albenga, hanno partecipato alla manifestazione “Stop al genocidio e ai manganelli” in piazza Trincheri. Originariamente prevista per lo scorso weekend, era stata rinviata a oggi a causa delle previsioni meteo.

Al centro della manifestazione la forte richiesta di un cessate il fuoco a Gaza, ma anche la volontà di stigmatizzare quanto avvenuto nei giorni scorsi a Pisa: l’obiettivo era “attirare l’attenzione su quanto sta succedendo nei territori occupati di Palestina e per denunciare e condannare allo stesso tempo l’uso violento della forza da parte dei tutori dell’ordine pubblico nei contesti di manifestazione”.

Organizzatrice della manifestazione Erica Crespiani, rappresentante della Sinistra Ingauna, insieme ad Alfonso Di Lieto e Roberto Melone (Casa dei Circoli, Culture e Popoli), molte associazioni: Arci Savona, Attac Savona, Anpi Ceriale, Associazione Donne E Mamme Musulmane, Comitato Savonese Acqua Bene Comune Ceriale, Federazione Dei Verdi Savona, Italia/Cuba Ceriale, Fondazione Musulmani Albenga, Rifondazione Savona, Sinistra Italiana Savona.

“Abbiamo deciso di organizzare questo momento di manifestazione, solidarietà e riflessione – spiega Crespiani – per dire chiaro e forte ‘stop’ al genocidio in Palestina e no ai manganelli. Ci uniamo infatti a coloro che in questo momento sono a Roma a chiedere il cessate il fuoco. Ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi ha un solo nome: genocidio. In questo momento di condivisione ci uniamo alle manifestazioni pacifiche che sono state fatte in tutta Italia in questi mesi, ma macchiate da episodi di violenza perpetrati dalle forze dell’ordine, contro giovani che stavano esprimendo le loro idee. Questo non è accettabile, non possiamo permetterlo e non lo permetteremo”.

Dove i manganelli sono utilizzati per zittire e seminare paura, per impedire alle persone di usare la propria voce, noi parleremo ancora più forte – ha aggiunto – Siamo a fianco dei ragazzi di Pisa, a fianco di tutti quelli che vedono minacciati i loro diritti quotidianamente, a fianco della cittadinanza palestinese contro qualsiasi forma di occupazione, siano per il cessate il fuoco e per una Palestina libera e autodeterminata”, conclude.



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