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Albenga. “Il nostro territorio ha subito considerevoli danni a seguito dell’ondata di maltempo dello scorso 5 settembre. Come Comune abbiamo immediatamente attivato tutte le procedure di emergenza e abbiamo chiesto a Regione e Governo l’emanazione dello stato di calamità naturale. La Regione ha inoltrato tale richiesta al Governo dopo aver verificato i danni subiti, in particolare dal comparto agricolo, che, nella fattispecie, hanno superato la perdita di oltre il 30% della produzione lorda vendibile delle aziende”.
Queste le parole del sindaco Riccardo Tomatis pronunciate nel corso della seduta consiliare.
“L’ondata di maltempo di questi giorni, ha colpito con più intensità il savonese, Genova e il Levante evidenziando, purtroppo, la fragilità del nostro territorio di fronte ad eventi calamitosi di tale portata. Ritengo che il Governo dovrebbe nell’immediato dichiarare lo stato di calamità per entrambe le emergenze verificatesi in Liguria e successivamente si dovrebbe investire in prevenzione con interventi consistenti e finanziamenti su tutta la rete idrica e sulla canalizzazione delle acque”.
“Colgo l’occasione per ringraziare il consigliere Caviglia che in queste notti si è prodigato insieme ai volontari di protezione civile, della croce bianca, i dipendenti comunali, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la polizia locale e tutti coloro che nell’esperienza si sono attivati”.
Polemica sugli interventi eseguiti in regime di somma urgenza a seguito dei danni causati dagli eventi atmosferici avversi del 5-8 settembre 2024, con il riconoscimento del debito fuori bilancio e i consiglieri Distilo e Lugani che hanno abbandonato l’aula.
A relazionare il vicesindaco Silvia Pelosi: “Gli interventi in somma urgenza vanno approvati in consiglio come debiti fuori bilancio. A causa dell’ondata di maltempo dello scorso 5 settembre il Comune ha dovuto effettuare interventi in somma urgenza per una ammontare di 356 mila (l’intervento più consistente ammonta a 215 mila euro per la sistemazione del Carenda. A tal proposito sono stati già mandati alla Regione i moduli per la richiesta di rimborso delle somme urgenze che dovrebbero essere coperte con i fondi di protezione civile regionale”.
“Alla luce di quanto successo in questi giorni, mercoledì 16 e giovedì 17 ottobre in tutto il territorio ligure (in particolare nel genovesato e levante) riteniamo che si debba confermare lo stato di calamità naturale comprendendo anche quanto avvenuto durante l’ultima ondata di maltempo sul territorio”.
Il sindaco Riccardo Tomatis ha spiegato meglio le dinamiche delle somme urgenze non si può intervenire in somma urgenza per la pulizia di rii e canali, con queste si può intervenire su situazioni provocate dall’ondata di maltempo. Colgo l’occasione per informare i cittadini che la prossima settimana inizierà la pulizia di un tratto del Carenda intervento da 50 mila euro programmato.
“La Regione Liguria deve prendere in mano la situazione di Albenga e deve indicare quei progetti che intende finanziare per permettere di focalizzare le risorse in progettazioni che poi possano essere realizzate” ha aggiunto il primo cittadino.
La pratica ha visto l’approvazione con i voti della maggioranza, la minoranza si è astenuta.
All’ordine del giorno anche la mozione a firma del consigliere Ginetta Perrone per lo studio di fattibilità di un consorzio di bonifica per sostenere il settore agricolo locale. La mozione è stata trattata durante la commissione capigruppo svoltasi prima del Consiglio Comunale ed è stata emendata per iniziativa della maggioranza.
A entrare nel merito della questione in particolare il vicesindaco Silvia Pelosi che nel precedente mandato amministrativo, nel suo ruolo di assessore delegato al bilancio e all’agricoltura, ha dato il via all’iter per la costituzione del Consorzio di Bonifica: “Durante la precedente amministrazione, ricevuta la delega all’agricoltura, mi sono immediatamente attivata, in collaborazione con le associazioni di categoria, per valutare le reali necessità del settore agricolo che rappresenta una componente fondamentale per l’economia ingauna”.
“Abbiamo immediatamente riconosciuto l’importanza di avviare un percorso per la costituzione di un consorzio di bonifica un Ente finalizzato alla manutenzione del territorio, alla tutela dell’ambiente e alla gestione delle risorse idriche, e una corretta gestione del suolo agricolo”.
“Sebbene la competenza per la costituzione dei consorzi di bonifica sia regionale, il Comune di Albenga si è attivato per dare il via all’iter procedurale necessario per il raggiungimento di tale scopo”.
“Abbiamo preso contatti con, l’unica altra realtà simile in Liguria, il Consorzio Lunense, già nel 2020 e si è dato il via ad un importante fase di studio con la quale si sono analizzate le caratteristiche geologiche e idrografiche del nostro territorio comunale per valutare le nuove opere di difesa idraulica necessaria e le manutenzione di cui hanno bisogno le opere esistenti”.
“Fino a questo punto quindi il Comune che si è reso propulsore nell’iniziativa, affidando l’incarico al geol. Massimo Morachioli, ha redatto la versione preliminare del Piano di bonifica e del Piano di classifica e la relativa documentazione tecnica e grafica”.
“Sarebbero necessari ulteriori passaggi per completare l’iter. Tra questi passaggi la determinazione della pianta organica, dei mezzi e delle spese di funzionamento e la stesura del Piano di riparto”.
“Essendo un ente improntato al principio di autogoverno e quindi all’autonomia finanziaria, infatti, il Consorzio di Bonifica oltre a finanziarsi attraverso il reperimento de finanziamenti regionali, statali ed europei necessita di strumenti che consentano di poter emettere i tributi che i consorziati sono tenuti a pagare sulla base del beneficio diretto che i consorziati traggono dalle attività di difesa del suolo”.
“Ringrazio pertanto la consigliera Perrone che con la mozione presentata mi ha permesso di informare la cittadinanza del lavoro svolto, il consigliere Cangiano porterà avanti questo impegno. Siamo soddisfattiche su un tema come questo si sia raggiunto un accordo e la pratica sia votata all’unanimità”.
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