Albenga, anomali accumuli di sabbia al pontile. Mai (Lega): “Porre rimedio subito”

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Albenga. Il consigliere regionale Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta se il progetto esecutivo dell’opera avesse previsto il ripristino dei luoghi a seguito di eventuali accumuli di sabbia e se il Comune di Albenga abbia già segnalato la situazione alla Regione. Il consigliere ha rilevato che, per la realizzazione di infrastrutture per la pesca professionale e aiutare le pubbliche amministrazioni, è stato prevista un’intensità dell’aiuto pubblico pari al 100% delle spese ammesse, per interventi fino a 200.000 euro.

“Mentre in Consiglio comunale il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, se la ride durante le interrogazioni della minoranza in merito ai problemi nella Darsena di Albenga, a seguito dei lavori del pontile ribattezzato ‘spennacchio’, io sono molto preoccupato. Bene che il vicepresidente Alessandro Piana, rispondendo alla mia interrogazione in Consiglio regionale, abbia confermato che Regione è a conoscenza della presenza di anomali accumuli di sabbia nei pressi del nuovo Pontile, anche se il Comune non ha segnalato nulla – ha detto Stefano Mai, capogruppo della Lega in Regione Liguria -. Per costruire il pontile era stata creata una scogliera perpendicolare alla costa che, una volta rimossa, ha rilasciato una grossa quantità di materiale, creando disagi a Circolo Nautico, Lega Navale e Consorzio Pesca e da circa 2 mesi impedisce l’uscita in mare di circa 250 imbarcazioni”.

“Regione ha già condotto un sopralluogo il 13 aprile e ha preso atto di questo anomalo accumulo di materiale che comporta problemi sociali, economici e ambientali. Il Vicepresidente ha poi sottolineato che il progetto non prevedeva la modifica del profilo della scogliera esistente e che né il progetto, né la relazione paesaggistica, evidenziavano l’interramento di spazi a mare e massicciate. Attualmente il Comune ha presentato domanda di pagamento del saldo finale, ma non si comprende se i lavori siano effettivamente terminati. Le barche non possono attraccare in quanto non c’è abbastanza pescaggio, c’è ancora una transenna ma il pontile è assiduamente e massicciamente frequentato da pescatori, bagnanti e passeggianti e poi manca ancora il collegamento tra costa e pontile. Ad ogni modo a breve Regione effettuerà un nuovo sopralluogo per accertare la corretta esecuzione dei lavori”.

“Si tratta di un progetto che la Regione ha finanziato interamente con 191.000 euro, ossia al 100% di contributo, criterio che avevo previsto io nel 2017 per progetti fino ai 200.000 €. Non vorrei, che questi fondi, peraltro investiti per una sola impresa di pesca professionale (che ha già la possibilità di sbarco dalla spiaggia limitrofa), siano stati intercettati dal Comune perché a costo zero, ma rischino di essere buttati via. Comunque ora è necessario ripristinare la situazione precedente in cui si trovava la darsena anche se sappiamo che le praterie di posidonia e l’habitat che si era creato sulla scogliera è andato perso”.

L’assessore alla pesca Alessandro Piana ha risposto che il progetto non prevede la realizzazione di nuove scogliere o la modifica del profilo della scogliera esistente, se non per una modesta ricollocazione di materiale nell’area del pontile, per garantire il pescaggio per le imbarcazioni, e che non risultano modifiche del progetto iniziale per questo specifico aspetto.

Piana ha aggiunto che non risulta che il Comune di Albenga abbia segnalato anomalie o criticità in relazione ad accumuli di sabbia nei luoghi, o nei pressi dei luoghi, dove è realizzata l’opera.



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