Alla Mole Vanvitelliana gli appuntamenti di “Zest!”, microfestival …

Alla Mole Vanvitelliana gli appuntamenti di “Zest!”, microfestival …


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Alla Mole Vanvitelliana gli appuntamenti di “Zest!”, microfestival …



ANCONA – Venerdì 25 luglio e giovedì 31 luglio tornano alla Mole Vanvitelliana di Ancona gli appuntamenti di Zest! Il festival di danza contemporanea promosso dal Comune di Ancona e dalla giovane compagnia marchigiana Hunt Cdc, con la Direzione artistica di Elisa Ricagni, Giosy Sampaolo e Leonardo Carletti. Due giornate di full immersion in questa arte così affascinante, con una formula “smart” che permette al pubblico di entrare con un solo biglietto in diversi orari e assistere a differenti tipologie di spettacoli, con la possibilità quest’anno di poter usufruire del servizio bar interno alla Corte della Mole per aperitivi, bevande e cibo.


Sia il 25 che il 31 si inizia alle ore 19 in sala Boxe con “Occhi oltre le nuvole buie” una video installazione performativa a cura di Gisela Fantacuzzi e prodotta dalla compagnia Molisana Frentania Teatri. “Occhi tra le nuvole buie” cerca di fare pratica dello stupore tra immagini, corpo e suono. La performance non ha un inizio né una fine definiti, ma è un viaggio che si ripete in loop . Lo spettatore può andare, tornare, restare, cambiare punto di osservazione e prospettiva, costruendo il suo viaggio nei paesaggi della memoria e dell’immaginazione.


Ci si sposta all’interno della Corte dove alle ore 19.30 si potrà assistere alla performance in site specific “F.Jelly- Studio”, prodotta da Hunt e pensata appositamente per l’architettura della Mole. Ideata, coreografia e danzata da Nicholas Baffoni, Alberto Bargnesi e Camilla Perugini, “F.Jelly” confronta la figura della medusa con quella dell’essere umano, due forme di vita apparentemente distanti ma sorprendentemente simili. Composta quasi interamente da acqua, la medusa reagisce e si adatta all’ambiente circostante. Così i corpi dei performers, fragili e trasparenti, si immergono, disgregano e aggrovigliano trasformando spazi quotidiani in paesaggi emotivi. Un’indagine sensoriale tra istinto e consapevolezza, tra distanza biologica e prossimità comportamentale. Alle ore 20 è la volta di “Twist”, la sezione dedicata alla coreografia contemporanea emergente del territorio marchigiano.


Sia il 25 che il 31 verranno presentate al pubblico di Zest! due brevi coreografie di giovani autori e autrici residenti nelle Marche che hanno spiccato per qualità artistica e ricerca, selezionati da Hunt cdc tramite call pubblica. Una pausa dalle 20.30 alle 21.30 che consentirà al pubblico di cenare, dialogare con gli artisti, mentre si attende il buio della notte per poter assistere ai principali spettacoli serali. Il 25 luglio alle 21:30 sarà la volta di “Whisper”, duetto prodotto da Hunt cdc, coreografato e danzato da Elisa Ricagni e Leonardo Carletti, presentato in prima regionale dopo il recente debutto nazionale al Salerno Danza Festival. Whisper indaga la complessità delle relazioni interpersonali. Una performance dove i danzatori restano in costante bilico tra il desiderio e la necessità di instaurare una relazione profonda con l’altro e il timore che ne deriva, la paura di non essere compresi, o di mostrare le proprie fragilità. La creazione è stata finalista al Premio Theodor Rawyler 2024 e al Festival Presente Futuro del Teatro Libero Palermo 2024, vincitrice del “San Materno Prize” e prodotta con il sostegno di Inteatro Residenze, DanzAct Mugello residenze e il Teatro San Materno di Ascona, la supervisione coreografica è di Tiziana Arnaboldi.


Alle 22:15 la compagnia fiorentina Kinesis CdC porta in scena “Trumpet”, una performance inequivocabile perché il tema è la guerra. Una storia vera di tre donne soldato. Una storia del passato ma anche del presente. Trumpet è coreografia da Angelo Egarese con il sostegno di Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Città Metropolitana di Firenze, D.a.c. e il supporto Florence Dance Festival e M.a.d. di Firenze nell’ambito di residenza d’artista 2023 Lo spettacolo serale del 31 luglio invece vedrà in scena “Romeo e Giulietta” di Borderline Danza, compagnia internazionale con base a Salerno, che presenta la sua ultima produzione dopo il debutto al Teatro India di Roma. Il concept e la coreografia sono di Claudio Malangone, la drammaturgia di Gaia Clotilde Chernetich, interpretato dai danzatori Luigi Aruta e Adriana Cristiano, questo “Romeo e Giulietta” si avvale di collaborazioni d’eccellenza, come quella del celebre compositore e sound artis Vittorio Giampietro, le scenografie di Luca Brinchi e i costumi del pluripremiato Andrea Cavalletto. In questo Romeo e Giulietta, Malangone propone una rilettura contemporanea del mito shakespeariano per portare in scena una narrazione essenziale ma appassionata, lirica e cruda, che mette in luce la condizione femminile e la tragica inevitabilità di un amore non permesso: agli occhi delle famiglie, una bravata, agli occhi di Romeo e Giulietta, la rappresentazione della propria libertà. Lo spettacolo ci porta in un tempo dove Romeo e Giulietta, ormai adulti, ripercorrono il loro passato rievocando le lotte per far accettare il loro amore alle rispettive famiglie.


«Un uomo e una donna, che nella loro vita hanno condiviso un amore molto profondo, sono seduti fianco a fianco di fronte a un calmo paesaggio collinare. Li vediamo di spalle, stanno chiacchierando. L’atmosfera è calma – così racconta Claudio Malangone – da qualche parte giacciono, come vuote roccaforti, le armature di quell’amore lontano». La scoperta dell’amore si rivela così una scoperta della responsabilità, della paura, della cura, del confronto con l’esterno, ovvero con la famiglia e la società. E se nel dramma shakespeariano l’amore rimane eternamente sospeso nella morte dei protagonisti, qui si trasforma per nutrire la vita che resta: «Il sentimento travolgente è scivolato fuori dalla crisalide, da quegli involucri che, formandosi per proteggere la carne resa tenera dall’amore, hanno posato sulle spalle dei due adolescenti d’un tempo un peso troppo grande. Un uomo e una donna, fianco a fianco, ripercorrono le tracce del sentimento che li unisce».


A caratterizzare la coreografia anche il “ruolo attivo” che Malangone dà al pubblico in sala. Disposti nello spazio scenico, ad una decina di spettatori sarà chiesto di vivere la performance dall’interno, simulando le famiglie dei Capuleti e dei Montecchi attraverso la creazione di tanti microcosmi uditivi generati da cuffie wireless. Tutto ciò garantirà un’esperienza immersiva grazie alla quale gli spettatori, attraverso le loro azioni/reazioni audio-guidate, contribuiranno a determinare la drammaturgia dell’opera insieme ai performer.





Info e programma


Le informazioni su spettacoli e biglietti sono disponibili su www.huntcdc.com

Biglietti a 5€ (gratuito per under 12 e studenti) in vendita on line tramite Hunt compagnia danza contemporanea e biglietterie circuito Eventbrite on line.

Biglietteria aperta dalle 17.30 alla Corte della Mole Vanvitelliana nei giorni di spettacolo. L’accesso è consentito dalle 18.40 alle 21.30, con un unico biglietto valido per tutti gli eventi di quella giornata. Per uscire e rientrare dalla Corte conservare il biglietto. Per info e accessibilità whatsapp 339/7567768 o mail a [email protected]









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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-07 18:46:00 da


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