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Albenga. Dopo l’intervento pubblico a mezzo stampa di qualche mese fa, il consigliere comunale di Forza Italia, Eraldo Ciangherotti, torna nuovamente ad occuparsi del guasto che ha interessato l’Artoscan, il macchinario utilizzato per la risonanza magnetica per le ginocchia “in servizio” presso l’ospedale di Albenga. E lo fa tramite una lettera invita al direttore generale di Asl2 Michele Orlando.
Secondo Ciangherotti, la questione è “di estrema importanza per la comunità di Albenga e tutto il comprensorio ingauno”. Ricorda Ciangherotti: “Da diversi mesi, l’Artoscan, fondamentale macchinario utilizzato per la risonanza magnetica presso il nostro ospedale, è fuori uso. Ho appreso la notizia lo scorso ottobre da alcuni operatori sanitari, durante una visita in loco insieme alla collega di minoranza Cristina Porro. In qualità di consigliere del Comune di Albenga, mi sono prontamente attivato per sollecitare la direzione di Asl2 al ripristino del servizio”.
L’esponente forzista sottolinea come “la mancanza di questo strumento abbia un impatto negativo sul noto problema delle liste d’attesa tanto che il paziente è costretto a rinunciare a curarsi con il Sistema sanitario nazionale. Nonostante le rassicurazioni fornite a mezzo stampa, in seguito alla mia denuncia, dall’Azienda sanitaria riguardo al ripristino del servizio tramite un comodato d’uso, purtroppo, ad oggi, 29 febbraio 2024, il macchinario non è ancora stato consegnato all’ospedale di Albenga”.
Ciangherotti ritiene “fondamentale risolvere al più presto questa questione” e quindi si rende “disponibile a muovermi attivamente sul territorio, per dare forza all’operatività dell’Azienda sanitaria, eventualmente promuovendo anche una raccolta firme per chiedere la riattivazione del servizio. Un suo parere su questa proposta e su eventuali indicazioni su come procedere al meglio sarebbero molto gradite”, aggiunge rivolgendosi a Orlando.
“Confido nel suo intervento tempestivo e nell’attenzione che riserverà a questa delicata questione, fondamentale per garantire il diritto alla salute dei cittadini di Albenga”, conclude Ciangherotti nella lettera.
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