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Nel 2021 aveva avviato uno sciopero
della fame sollecitando un intervento a favore dei cittadini che
erano in affitto al momento del sisma del centro Italia
nell’agosto 2016. Una protesta durata 21 giorni. Nel 2022, altri
12 giorni di sciopero della fame chiedendo che lo Stato
istituisca un fondo di supporto alle famiglie delle vittime di
grandi catastrofi. Ora, a fronte di mancate risposte su questo
tema, il nuorese Mario Sanna, padre di una delle vittime di
Amatrice, Filippo (deceduto a 22 anni), torna alla carica. Anche
stavolta con una forma di protesta estrema: da tre giorni ha
ripreso l’astensione dal cibo.
“Passano i governi, da Conte a Draghi e ora Meloni, ma ancora
non si vede la legge per l’istituzione del fondo per i familiari
delle vittime delle grandi catastrofi – dice all’ANSA Sanna –
Eppure anche noi…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-10-13 19:52:24 da
Redazione ANSA

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