Amministrative e terzo mandato, il decreto del governo spiazza i sindaci savonesi: molti gli indecisi

Amministrative e terzo mandato, il decreto del governo spiazza i sindaci savonesi: molti gli indecisi


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Provincia. La norma che estende a tre il numero dei mandati dei Comuni fino a 15 mila abitanti e toglie ogni limite ai Comuni sotto i 5 mila è stata un fulmine a ciel sereno per molti sindaci savonesi. Parliamo, in particolare, dei primi cittadini in corsa per il terzo mandato alle prossime elezioni amministrative, il cui voto è previsto sabato 8 e domenica 9 giugno, in concomitanza con le Europee. 

Nel savonese saranno chiamati al voto ben 40 comuni (leggi qui). In alcune città il sindaco uscente correrà per il secondo mandato (è il caso di Albenga, per esempio, il comune più importante chiamato al rinnovo del consiglio comunale). Ma che cosa faranno i sindaci che termineranno tra pochi mesi il loro secondo “giro” e che, alla luce del nuovo decreto legge varato dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi, da oggi potranno ripresentarsi per un terzo mandato (per i comuni tra i 5 e 15 mila abitanti) e potenzialmente ricandidarsi a vita (in quelli con meno di 5mila abitanti)?

La risposta è meno ovvia del previsto. Il decreto legge ha letteralmente spiazzato alcuni sindaci, che ora si trovano di fronte ad un bivio: ricandidarsi (ipotesi sino a pochi giorni fa impraticabile) oppure fermarsi (perché magari nel frattempo è già spuntato “un erede”)?

Tra i comuni savonesi che contano tra i 5 e i 15 mila abitanti – e dove i sindaci potrebbero aspirare a un terzo mandato – troviamo quelli di Andora, Finale Ligure e Albissola Marina.

Contattato dalla nostra redazione, Ugo Frascherelli fa sapere di essere “grato ai finalesi per questa bellissima esperienza. Dieci anni in questo ruolo mi hanno reso una persona migliore. È stato un impegno importante e gratificante”. Secondo il sindaco finalese, tuttavia, “dieci anni sono anche un periodo congruo e sufficiente. Il rischio è che diventi una routine, mentre la necessità è che la figura del  sindaco sia trainante”.

E ad Andora cosa succederà? Il sindaco Mauro Demichelis, alla fine del suo secondo mandato, tenterà la corsa per il terzo? Lui nicchia: “E’ la domanda che mi pongono tanti cittadini. Li ringrazio per gli attestati di stima, ma per ora posso solo dire che ci sto pensando”.

Ad Albissola Marina, invece, il sindaco Gianluca Nasuti sta ultimando il suo secondo mandato. Contattato da IVG, per il momento Nasuti ha preferito non rilasciare dichiarazioni, lasciando trasparire uno scenario di incertezza.

A Bardineto e Pontinvrea la situazione è diversa. Qui i due sindaci, Franca Mattiauda e Matteo Camicciotoli, stanno per ultimare il loro terzo mandato alla guida dei rispettivi paesi. Si tratta di due comuni sotto i 5mila abitanti e per i quali il nuovo decreto prevede la possibilità per i sindaci uscenti di ricandidarsi – di fatto – a vita. Ma cosa ne pensano i diretti interessati?

Per il momento preferisco non pronunciarmi – fa sapere il sindaco di Bardineto, che tuttavia ammette -. Mi auguro che qualcuno abbia intenzione di presentarsi. In tal caso probabilmente potrei farmi da parte”. Per Camiciottoli, invece, l’opportunità offerta dalla nuova norma “potrebbe essere un incentivo, ma ci sto ancora ragionando”.

Segnaliamo infine un caso particolare, ovvero quello di Villanova d’Albenga. Qui siamo di fronte ad un vero e proprio “regno” targato Pietro Balestra, che ormai amministra la città da circa 40 anni. La fine del suo sesto mandato da sindaco (Balestra ha lasciato la fascia tricolore solo per un breve periodo all’amico Domenico Cassiano, nel 2009) potrebbe coincidere con l’inizio del suo settimo “giro”: quasi un record nazionale: “Al momento non abbiamo ancora deciso cosa fare – chiarisce Balestra parlando delle prossime elezioni comunali -. In questo momento stiamo lavorando molto, ma non appena avremo modo ne parleremo”. 



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