Appuntamento con la morte all’incrocio della Statale 272

Appuntamento con la morte all’incrocio della Statale 272


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Appuntamento con la morte all’incrocio della Statale 272

All’incrocio di San Matteo, che taglia a Statale 272 in agro di San Severo, all’intersezione della strada provinciale 27 da e per Apricena, si continua a morire. Ieri 16 dicembre – nel violento impatto tra due auto – hanno perso la vita due turiste napoletane, dirette a San Giovanni Rotondo insieme ad una ragazza di 23 anni, rimasta gravemente ferita nell’impatto. i morti – di 49 e 75 anni – erano a bordo di una Fiat Panda. Alla guida dell’altro veicolo, una Fiat 500X, un uomo di 36 anni. 

Sulla pericolosità di quel punto, durante una riunione  fortemente voluta dal consigliere provinciale delegato alla viabilità, Giosué Del Vecchio, svoltasi a Palazzo Dogana nel luglio scorso alla presenza dei sindaci di Apricena, San Marco in Lamis e Rignano Garganico, si era discusso delle possibili soluzioni che avrebbero potuto ridurre la pericolosità dell’arteria garantendo la sicurezza degli automobilisti. In quella sede era stato sottolineato come la pulizia delle cunette, l’installazione delle bande rumorose e il posizionamento della segnaletica stradale, avessero ridotto il numero degli incidenti. Inoltre, era stato concordato che l’intervento più efficace, senza ombra di dubbio, sarebbe stata la realizzazione della rotatoria allo svincolo tra la Statale 272 e la Sp 27, ritenuta però in quel vertice di difficile attuazione per mancanza di distanze sufficienti. Era emerso anche che i tempi dei procedimenti relativi agli abbattimenti e agli espropri sarebbero stati lunghi. Anas aveva evidenziato che la segnaletica fosse conforme alla normativa, attribuendo la responsabilità degli incidenti stradali al mancato rispetto del codice della strada.

Nulla quaestio, ma intanto il numero dei sinistri stradali in quel preciso punto è aumentato nuovamente: si continua a morire o a riportare gravi conseguenze. L’impegno di Anas di valutare la soluzione ‘rotatoria’ e della Provincia di Foggia di adottare misure temporanee, evidentemente non basta.

In quello stesso punto il 3 maggio 2019, nello scontro tra un’auto e un furgone, aveva perso la vita un 61enne di Bisceglie. Il 7 settembre 2020 morirono due coniugi nel giorno del loro anniversario di matrimonio (leggi qui). Si è sfiorata un’altra tragedia il 15 settembre 2021. E poi ancora il 29 marzo 2022L’8 settembre 2022 un ragazzo di Foggia di appena 28 anni ci ha rimesso la vita. Ieri è toccato a due donne originarie della provincia di Napoli.

La dinamica è sempre la stessa: le auto provenienti da una parte all’altra del bivio si immettono sulla strada principale, nonostante la presenza dei segnali di stop e di precedenza. Va anche detto che sulla Statale 272 le auto sfrecciano superando di molto il limite di velocità di 90 km/h consentito.

C’è poi chi continua a ritenere che il proprietario della villa in prossimità dell’incrocio dovrebbe provvedere al taglio dei pini, che a loro dire limiterebbero la visibilità per chi sale verso il Gargano. La soluzione più efficace, rispetto alla quale si attende una risposta definitiva sulle intenzioni di Anas, è la realizzazione di un rondò. Il consigliere regionale Napoleone Cera aveva ipotizzato la possibilità di costruire un cavalcavia, soluzione rispetto alla quale si era rivolto al ministro delle Infrastrutture.


 

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www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2024-12-17 14:15:00 da


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