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Arriva il via libera alla Finanziaria all’Ars con 39 voti favorevoli e 24 contrari. Approvato dall’aula anche il contestato maxi emendamento alla finanziaria, con norme di spesa e ordinamentali e sub emendato. Si è riusciti nell’impresa facendo anche una sorta di cucitura politica ed approvando norme proposte pure dalla minoranza con parere favorevole del governo. Lo stesso maxi emendamento, del valore di 100 milioni di euro, è stato stralciato e verrà votato in un apposito disegno di legge subito dopo il voto della finanziaria.
Maggioranza colpita ancora
Anche questa volta la maggioranza incassa qualche colpo dai franchi tiratori. Non passa ad esempio la norma per i Comuni tra i 4 ed i 5 mila abitanti usciti dal dissesto finanziario 24 mesi prima dell’entrata in vigore della norma. Quindi salta il milione di euro da appostare per loro, anche se in realtà in questo range rientrava ad oggi solo Cerda, guidata dal sindaco-deputato di centrodestra Salvatore Geraci. Altre tre volte con il voto segreto la maggioranza è andata sotto.
Più fondi ai Comuni con emergenza migranti
Non è andata meglio al governo regionale anche sul contributo ai Comuni in emergenza migranti. E’ infatti passato il subemendamento del Pd con il quale si aumenta di tre milioni di euro i fondi in favore di Pantelleria, Lampedusa, Pozzallo, Modica, Augusta, Siculiana e Porto Empedocle. Questo per via delle “particolari difficoltà derivanti dal fenomeno migratorio”.
Democrazia partecipata e fondi per Monreale e Caltagirone
Bocciato poi lo stanziamento di un milione di euro surplus per Comuni con almeno 300 mila chilometri quadrati e gente superiore ai 30 mila residenti che non siano Liberi consorzi o città metropolitane. Norma ad hoc per Monreale e Caltagirone perché pare fossero gli unici due Comuni che potessero rientrare in questi parametri. Infine batosta per il governo regionale con la bocciatura della norma che avrebbe permesso ai Comuni che non destinano i fondi per la democrazia partecipata di evitare la restituzione di quel 2% dei trasferimenti alla Regione. La bocciatura quindi lascia tutto per com’è, i Comuni dovranno restituire questi fondi come accade sino ad oggi.
La norma sulle riserve dei Comuni
Dopo un’aspra battaglia passata anche la norma sulle riserve dei Comuni, con una distribuzione dei fondi un po’ per tutti lasciando quindi contenti un po’ tutti i colori politici. Disco verde, da parte del parlamento, a tutte le proposte del deputato Vincenzo Figuccia, condivise con l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino. “A partire da quelle – afferma Figuccia – che consentiranno la promozione di iniziative volte, alla crescita e allo sviluppo economico della nostra terra, nei settori vitivinicolo, zootecnico e agroalimentare”.
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L’articolo Ars, disco verde alla Finanziaria, scintille e governo giù
www.blogsicilia.it è stato pubblicato il 2024-01-09 10:08:02 da Redazione

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