Assunzioni lavoratori stranieri oltre quota: quando si può

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L’assunzione di lavoratori stranieri extra UE in Italia è disciplinata da specifiche quote di ingresso stabilite annualmente dal Decreto Flussi.

In alcuni casi, però, è possibile assumere stranieri senza considerare tali limiti.

Il Decreto PA bis convertito in legge e il Decreto flussi 2023 hanno parzialmente cambiato le regole sulle assunzioni di lavoratori stranieri oltre le quote previste.

In questa guida vi spieghiamo quando è possibile l’assunzione dei lavoratori stranieri oltre le quote previste dal Decreto flussi periodico e cosa prevede la nuova normativa.

COME FUNZIONA L’ASSUNZIONE DI LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA

Come si fa ad assumere un lavoratore straniero? Che documenti servono per assumere uno straniero? Vediamo quali sono le regole generali per l’assunzione in Italia di lavoratori stranieri, ovvero provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione Europea.

L’articolo 3 del Decreto legislativo n. 286 del 1998 prevede una programmazione dei flussi di ingresso degli stranieri da ammettere in Italia, per lavoro subordinato, anche stagionale, e per lavoro autonomo. Tale programmazione si fa annualmente con il Decreto flussi, come quello redatto per il 2023 che vi illustriamo in questo approfondimento. In sostanza, il Decreto flussi 2023 è un provvedimento del Governo che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri provenienti dal Paesi extra UE che ogni anno possono fare ingresso in Italia per lavorare.

Propedeutico a tale Decreto, vi è la predisposizione di un documento programmatico di norma triennale. Poi, sulla base dei criteri individuati da tale documento, viene redatto il Decreto flussi annuale (modificabile nell’arco dell’anno) che individua le quote di ingresso di lavoratori stranieri in Italia.

Come vi illustriamo in questo focus, già dal 15 agosto 2023, il Governo con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 luglio 2023 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.189 del 14-08-2023, aveva aumentato la quota lavoratori prevista dal Decreto flussi per il 2023.

Cioè, ai complessivi 82.705 lavoratori extracomunitaria ammessi si aggiungono complessive 40.000 unità, in deroga a quanto aveva previsto dal DPCM del 29 dicembre 2022 per il 2023.

Compreso il “meccanismo delle quote” per l’assunzione di lavoratori extra UE in Italia, vediamo quando è possibile assumere al di fuori di questi limiti, tra novità e riforme.

ASSUNZIONI LAVORATORI STRANIERI OLTRE LE QUOTE

Quando è possibile assumere lavoratori stranieri al di fuori delle quote? Il Decreto legislativo n. 286 del 1998 riconosce al Presidente del Consiglio la possibilità di provvedere in via transitoria, con proprio Decreto, l’emanazione di ulteriori Decreti integrativi qualora se ne ravvisi l’opportunità e sorga la necessità di aumentare la quota di lavoratori stranieri in Italia già prevista col Decreto flussi annuale.

Quindi come abbiamo visto per l’anno in corso, in alcuni casi, la quota viene aumentata in risposta a specifiche esigenze sociali o di carenza di personale per settori economici nazionali.

Vi sono però, anche specifiche categorie che possono essere assunte extra quota in ogni caso. Scopriamo insieme quali sono.

CHI PUÒ ESSERE ASSUNTO OLTRE QUOTA

I lavoratori stranieri extracomunitari che, ai sensi dell’articolo 27 del Decreto legislativo n. 286 del 1998 (Testo unico immigrazione), possono entrare “fuori quota” a lavorare in Italia sono:

  • dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia, ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro dell’organizzazione mondiale del commercio o ancora dirigenti di sedi principali in Italia e di società italiane o di società di altro stato membro dell’Unione Europea;

  • lettori universitari di scambio o di madre lingua;

  • professori universitari destinati a svolgere in Italia un incarico accademico;


  • collaboratori familiari aventi regolarmente in corso all’estero, da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell’Unione europea residenti all’estero, che si trasferiscono in Italia, per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico;

  • persone che, autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale, svolgono periodi temporanei di addestramento presso datori di lavoro italiani;

  • lavoratori marittimi occupati nella misura e con le modalità stabilite nel Regolamento di attuazione;

  • lavoratori dipendenti regolarmente retribuiti da datori di lavoro, persone fisiche o giuridiche, residenti o aventi sede all’estero e da questi direttamente retribuiti, i quali siano temporaneamente trasferiti dall’estero presso persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, residenti in Italia, al fine di eseguire nel territorio italiano determinate prestazioni oggetto di contratto di appalto;

  • lavoratori occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all’estero;

  • personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto;

  • ballerini, artisti e musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento;

  • artisti da impiegare da Enti musicali teatrali o cinematografici o da imprese radiofoniche o televisive, pubbliche o private, o da enti pubblici, nell’ambito di manifestazioni culturali o folcloristiche;

  • stranieri destinati a svolgere qualsiasi tipo di attività sportiva professionistica presso società sportive italiane ai sensi della Legge 23 marzo 1981, n. 91;

  • giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati in Italia e dipendenti regolarmente retribuiti da organi di stampa quotidiani o periodici, ovvero da emittenti radiofoniche o televisive straniere;

  • persone che svolgono in Italia attività di ricerca o un lavoro occasionale nell’ambito di programmi di scambi di giovani o di mobilità di giovani o persone collocate “alla pari” (secondo le norme di accordi internazionali in vigore con l’Italia);

  • infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private;

  • i lavoratori dello spettacolo che devono essere assunti da datori di lavoro per esigenze connesse alla realizzazione e produzione di spettacoli.

LA CARTA BLU PER I LAVORATORI ALTAMENTI QUALIFICATI

Per quanto riguarda l’ingresso e soggiorno per lavoratori altamente qualificati, il Testo Unico dell’immigrazione consente il rilascio al di fuori delle quote stabilite dal “Decreto Flussi” della cosiddetta “Carta blu UE”.

Si tratta di un permesso di soggiorno di durata biennale, nel caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato, oppure con durata pari a quella del rapporto di lavoro più 3 mesi, negli altri casi.

Per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere la guida completa e aggiornata sulla Carta Blu UE.

NOVITÀ ASSUNZIONI LAVORATORI STRANIERI DAL 2023

Dal 2023 sono state introdotte diverse novità sull’assunzione di lavoratori stranieri oltre quota. Ecco quali sono.

1) LAVORATORI CON PERMESSO DI SOGGIORNO PER STUDIO

In caso di lavoro con permesso di soggiorno per studio, per i lavoratori che abbiano completato appositi programmi di istruzione e formazione nei Paesi di origine, è previsto che possono fare ingresso al di fuori delle quote previste dal Decreto Flussi.

Questa era una possibilità prima prevista solo per coloro che conseguivano in Italia il diploma di laurea, un master o un dottorato, e che è stata estesa a tutti i titolari di un permesso di soggiorno per motivi di studio o formazione.

Si precisa che il permesso di soggiorno per motivi di studio o formazione consente, per il periodo di validità dello stesso, l’esercizio di attività lavorative subordinate per un tempo non superiore a 20 ore settimanali, anche cumulabili per 52 settimane, fermo restando il limite annuale di 1.040 ore. Per maggiori dettagli su come funziona il permesso di studio e come si concilia con il lavoro, vi consigliamo di leggere la guida dedicata al lavoro con permesso di soggiorno per studio.

2) LAVORATORI CHE HANNO FATTO FORMAZIONE SPECIFICA

L’articolo 3 del Decreto flussi 2023 prevede anche l’ingresso per motivi di lavoro in Italia, al di fuori delle quote limite, a coloro che abbiano partecipato ad attività di formazione promosse dalle associazioni di categoria del settore produttivo interessato. Ciò, sulla base dei fabbisogni indicati dal Ministero del lavoro.

3) PROROGA PER LAVORATORI GIÀ IMPIEGATI IN ITALIA

Il Decreto PA bis convertito in legge cambia le regole su come assumere un extracomunitario che è già in Italia. Il comma 5-bis dell’articolo 24 del Decreto PA bis convertito in legge cioè autorizza il soggiorno in Italia, al di fuori del meccanismo delle quote del Decreto flussi, dei lavoratori a patto che:

  • siano stati dipendenti per almeno 12 mesi nell’arco dei 48 mesi antecedenti alla richiesta, di imprese aventi sede in Italia, ovvero di società da queste partecipate, operanti in Stati e territori non appartenenti all’Unione Europea;

  • siano impiegati nelle sedi delle medesime imprese o società presenti nel territorio italiano.

4) NUOVE REGOLE IN FASE DI ESAME

Come vi spieghiamo nel nostro articolo sulle nuove regole di ingresso e soggiorno di stranieri per lavori altamente qualificati, entro fine anno saranno attuate anche nuove regole per l’assunzione di lavoratori stranieri oltre quota.

Il Consiglio dei Ministri del 17 luglio 2023 e le Commissioni Parlamentari, infatti, hanno approvato un Decreto Legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2021/1883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2021. Il testo UE del 2021 è sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati. Il nuovo Decreto legislativo di recepimento ha avuto l’ok, ma non è ancora in vigore. Ma, intanto, specifichiamo che tra le sue principali novità vi sono:

  • la possibilità di concedere la Carta blu anche agli stagionali;

  • gli ingressi semplificati per gli specialisti;

  • nuove regole di promozione dell’imprenditorialità innovativa;

  • ricongiungimento familiare più semplice.

Le regole previste da questo Decreto legislativo, come spiegato, non sono ancora in vigore. Vi aggiorneremo quando lo saranno.

COME ASSUMERE LAVORATORI STRANIERI OLTRE LA QUOTA

L’assunzione di lavoratori stranieri in Italia oltre la quota del Decreto flussi e la loro regolarizzazione può essere fatta partendo con la richiesta di nulla osta che va presentata dal datore di lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI), tramite il Portale Servizi o nella sede territorialmente competente.

Vediamo insieme qual è l’iter che il datore di lavoro deve seguire per presentare domanda.

COSA DEVE FARE IL DATORE DI LAVORO

Per presentare domanda di assunzione del lavoratore extra UE, il datore di lavoro deve seguire questo iter:

  • indicare il proprio indirizzo di posta elettronica, accedendo al sistema con lo SPID;

  • completare la fase di registrazione, deve accedere all’areaRichiesta moduli”, dove è possibile compilare la richiesta di nullaosta al lavoro per il rilascio dell’autorizzazione. In questa fase sono segnalati anche i documenti da allegare alla domanda;

  • nella domanda, oltre alle garanzie circa la sistemazione alloggiativa e la proposta di contratto di lavoro e di soggiorno, il datore di lavoro deve altresì indicare i dettagli della proposta, il CCNL applicato, livello, mansione, durata del rapporto di lavoro, retribuzione del lavoratore, nonché il possesso della necessaria qualifica professionale. La domanda deve anche contenere l’impegno al pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza, l’obbligo di comunicare allo Sportello Unico ogni variazione concernente il rapporto di lavoro;

  • per inviare la domanda, l’interessato deve indicare tutti i dati obbligatori richiesti.

L’avvenuta ricezione del modulo sarà subito disponibile direttamente dalla home page dell’utente.

Cosa accade da questo momento in poi? Da questo momento partono le verifiche della Questura e della Direzione territoriale del lavoro fino a che non sarà consentita o negata l’autorizzazione al lavoro. Se accettata, verrà trasmesso il nullaosta al datore di lavoro.

Di seguito vi spieghiamo bene l’iter che il lavoratore dovrà seguire, una volta ricevuto l’ok.

COSA DEVE FARE IL LAVORATORE STRANIERO

Il cittadino extracomunitario a cui è stata accettata l’autorizzazione al lavoro, quando avrà ricevuto dal datore di lavoro in originale nullaosta del flusso fuori quota, deve seguire una specifica procedura. Ovvero:

  • deve recarsi entro 120 giorni dal rilascio presso la Rappresentanza diplomatico consolare italiana presente nel suo Paese per richiedere il visto di ingresso;

  • una volta ottenuto il visto di ingresso e quando entra in Italia deve recarsi presso lo Sportello Unico territorialmente competente per sottoscrivere il contratto e richiedere il permesso di soggiorno per lavoro.

ASSISTENZA ALLA DOMANDA

L’utente che presenta domanda può aiutarsi con la sezione assistenza. Inoltre, è disponibile anche questo manuale (Pdf 3, 16 Mb) contenente, tra le altre cose, tutti i modelli utili per le assunzioni di lavoratori stranieri.

RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo la nostra guida con tutte le nuove regole di accesso per stranieri extra UE e rifugiati ai concorsi pubblici. Per approfondire mettiamo a disposizione anche il focus che spiega come funziona il lavoro con permesso di soggiorno per studio per gli stranieri in Italia. Vi consigliamo anche l’approfondimento su decreto flussi bis e assunzioni stranieri e quello sulla carta blu UE.

Inoltre, chi cerca lavoro in Italia può consultare la pagina dedicata alle news sul mondo del lavoro e la sezione dedicata alle offerte di lavoro.

Infine, in questa sezione trovate tutte le altre interessanti novità legislative. Per restare aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.

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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-08-24 08:10:24 da Valeria Cozzolino

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