Brindisi, Villa Skirmunt risorge: accoglierà i crocieristi

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BRINDISI – Villa Skirmunt sarà messa in sicurezza in vista di un suo pieno recupero con finalità ricettive. L’Autorità portuale ha infatti stanziato quasi 400mila euro per effettuare i lavori di consolidamento della villetta costruita nel diciannovesimo secolo dall’imprenditore di ceto nobile russo Szymon Skirmunt. L’immobile, eretto su una collinetta attigua la spiaggia di Sant’Apollinare e circondato da un giardino di flora mediterranea, fu concepito come casa di villeggiatura. La scelta di realizzarla a Brindisi pare legata al fatto che l’imprenditore avesse impiantato nelle campagne brindisine uno stabilimento enologico. La villa passò nel 1930 nella proprietà della famiglia Monticelli, che poi la vendette nel 2009 all’Autorità portuale.

Il luogo è di particolare pregio paesaggistico e culturale, dato che ospita anche un piccolo parco archeologico con tracce di insediamenti dell’Età del Bronzo Medio. Per le operazioni di bonifica dell’area, l’ente portuale ha speso oltre un milione di euro. Infatti, la zona è diventata negli anni ricettacolo di rifiuti di ogni tipo. L’Authority è dal 2021 che chiede alla Soprintendenza ragguagli sugli interventi di messa in sicurezza da realizzare. In particolare, trattandosi di lavori dispendiosi economicamente, l’ente portuale ha richiesto un preliminare riconoscimento dell’interesse culturale della villa. Cosa che è avvenuta nella commissione regionale per il patrimonio culturale del 14 febbraio. La messa in sicurezza della villa, però, è solo il primo passo di una completa riqualificazione dell’area, che sarà possibile una volta che verranno realizzati i nuovi accosti di Sant’Apollinare. L’idea è quella di trasformare villa Skirmunt in un info-point, con annessa area ristoro, per crocieristi e passeggeri dei traghetti. Così come è in previsione una valorizzazione dell’area archeologica. 




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www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2024-03-16 12:18:15 da

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