Calcio. È stato l’anno dell’Albenga: impressionante il dato delle partite al “Riva”

Calcio. È stato l’anno dell’Albenga: impressionante il dato delle partite al “Riva”


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La copertina delle domeniche sportive del calcio dei dilettanti è spesso stata dell’Albenga. Non solo per il seguito, social e non, che riscuote la squadra bianconera, ma soprattutto per la portata delle imprese sportive conseguite in questo anno solare.

Il 2023 è stato l’anno della rivincita di Simone Marinelli. L’estroso e generoso presidente che dopo la brusca interruzione con il Savona aveva nell’estate 2022 preso il club per risollervalro dopo il finale travagliato della gestione Colla. La domenica di Arenzano, con i ragazzi di Buttu che hanno vinto un campionato dominato dall’inizio rimarrà tra i momenti più belli per tutti gli appassionati ingauni. Dopo 33 anni di nuovo in Serie D.

Ma la partita forse simbolo della forza del gruppo dello scorso anno è stata quella contro la Lavagnese a Lavagna nel girone di ritorno. Il pareggio 0 a 0 contro una formazione che marciava a ritmo spedito e poi capace di vincere i playoff nazionali resta la prova plastica di un Albenga forgiato a immagine e somiglianza di Pietro Buttu. Il modo di festeggiare del mister con la squadra nello  spogliatoio, percepibile anche da chi si trova nei pressi in attesa delle interviste, resta un unicum per intensità e intesa squadra-allenatore.

Poi l’estate. Con Marinelli che ha lasciato per via dell’incompatibilità della Serie D con la sua attività nelle scommesse. L’arrivo del presidente Santi Cosenza e del suo gruppo. Grande scettiscimo. La non conferma di Buttu. La rosa rivoluzionata con giocatori da ogni latitudine. Tanti a pensare a una squadra destinata al fondo della classifica. Ma con un dubbio: “Però perché Fabio Fossati ha accettato?”.

Il mister a livello tecnico ci aveva visto lungo. La società si è rivelata capace nello scegliere giocatori funzionali e profili giusti da rilanciare. Squadra assemblata in poco tempo. Fin dal ritiro di Mondovì, dove predicava intensità fin dal primo esercizio, l’allenatore ha messo su un capolavoro tecnico-tattico consentendo alla squadra di candidarsi insieme al Chisola al ruolo di anti-Alcione Milano. Entusiasmo alle stelle, chimica squadra-pubblico come quella della cavalcata dell’anno precedente.

L’anno super dell’Albenga è sintetizzato da un dato: solo una sconfitta nelle partite di campionato al Riva. Quando si dice “il fortino”. Passo falso casalingo che risale ormai a quasi un anno intero fa. Era l’8 gennaio e la squadra di Buttu perdeva 0 a 1 contro l’Angelo Baiardo. Da allora, nessuno è più riuscito a uscire dall’Annibale Riva con i 3 punti.

Domenica 7 gennaio 2024, la ripresa del campionato vedrà la squadra ospitare il Borgosesia. In caso di vittoria o di pareggio saranno 365 giorni senza sconfitte casalinghe. Tuttavia, c’è un tuttavia. L’anno da cielo sereno, serenissimo, dell’Albenga ha visto nelle ultime settimane alcune nubi all’orizzonte.

Solo il tempo dirà se il 2023 è stato il picco massimo della storia recente o il punto di partenza per una stabilizzazione in quarta serie. Una scalata iniziata ormai una decina di anni fa con l’Albingaunia alla base della piramide calcistica dei dilettanti. Il ritardo del pagamento da parte di uno sponsor, come spiegato dal presidente Santi Cosenza, ha creato non pochi malumori. Fanno rumore e preoccupano le dimissioni di Fossati e le partenze di big come Barranco, Esposito, Masetti e Likaxhiu.

Santi Cosenza ha rassicurato tutti in conferenza stampa. La speranza dei tifosi è che non solo la squadra si salvi – ormai i punti sono tanti – ma che la Serie D possa rimanere una costante nel futuro.



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