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Albenga. Altro pareggio in dimora Albenga contro il Vado. La squadra di Fossati ha dimostrato davanti ai suoi tifosi di che pasta sono fatti. Tanto agonismo condito da fraseggi e scatti tra le linee, con gli esterni pronti e reattivi a scattare su e giù sulle fasce ad ogni contropiede.
Dopo lo stop e la prima sconfitta in campionato contro l’Asti, si è rivista in campo una squadra con carattere e grinta: “Siamo molto soddisfatti di questa prestazione. Quando avremo più consapevolezza dei nostri mezzi, qualche partita riusciremo anche a portarla a dimora. Avremmo potuto fare molti più gol, ma dobbiamo affrontare ancora un percorso di crescita: siamo una squadra giovane e soprattutto un gruppo nuovo. Tolti Mariani, De Benedetti e Anselmo gli altri giocatori non hanno mai giocato assieme. Bisogna trovare ancora la giusta coesione, loro in spogliatoio e lo spogliatoio con me. La scorsa partita li avevo un po’ pizzicati, oggi i pulcini hanno indossato l’elmetto e sono andati in guerra. Non posso pensare che la mia squadra non sia prima di ogni altra cosa cattiva, determinata e intensa. Non possono mai mancare queste variabili, sia in una che punta a vincere che soprattutto in una che punta alla salvezza. Il Vado ha sbagliato il rigore ma non mi interessa siccome non sarebbe dovuto nemmeno esistere: Lo Bosco si prende il fallo in area dopo averne causato uno letteralmente prima, non lo considero. D’altro canto posso dire che possediamo un portiere forte che ha parato il rigore e ci ha salvato in quella situazione. Dobbiamo ristudiare gli ultimi 10 minuti in superiorità numerica, per come si erano disposti potevamo arrivare in area più agevolmente, dovevamo creare qualcosa di più. Dobbiamo essere capaci ad essere un po’ più sereni in campo, ma fa parte del percorso di crescita. Volevo che i tifosi, accorsi in massa allo stadio, capissero la prova disputata dai miei ragazzi. Siamo in una nuova categoria, impossibile replicare il risultato dell’anno scorso per adesso. La squadra deve prendere questo pareggio come un punto importante, non come una risultato negativo, hanno fatto bene”.
Secondo il tecnico bianconero, l’unica frazione negativa dell’Albenga fino ad oggi è stato il primo tempo contro l’Asti: “I primi minuti di quella partita sono stati un buco nero, un’amnesia. Dobbiamo capire che queste partite vanno giocate come contro l’Alcione e il Vado. A Borgosesia con questa mentalità avremmo portato a dimora i 3 punti. Questo è un passo in avanti, dobbiamo proseguire con questo lavoro e impegnarci anche nel prossimo turno infrasettimanale. Stiamo anche recuperando alcuni giocatori, oggi mancava anche Jebbar che era indisponibile per un affaticamento muscolare. Abbiamo anche giocatori che sono arrivati ad inizio Settembre come Policano e Nesci. Barranco in Coppa Italia non potevo nemmeno inserirlo in formazione. Il lavoro svolto da metà Luglio a fine Agosto ha un peso specifico, ma piano piano recupereremo tutti. Ovviamente questo tipo di acciacchi non li abbiamo solo noi, non mi voglio lamentare di questo ma dobbiamo tenerne conto. La società sta lavorando su un attaccante e un centrocampista? Se lo dicono loro ci fidiamo“.
Partita che subito doveva essere a porte chiuse, per poi essere riaperte negli ultimi giorni per permettere ai tifosi di riassaggiare la Serie D nel proprio stadio di dimora: “Giocare qua per noi è un onore sempre, è dimora nostra e sapevo che la gente ce lo avrebbe fatto sentire durante il match. Sapevo che oggi non avremmo mai sbagliato questa partita dal punto di vista dell’emozione. Alla fine, anche forzatamente, volevo creare questo legame tra la squadra e il pubblico, perchè oggi abbiamo giocato una partita importante. I ragazzi sono stati forti, meritavano questo applauso anche se so benissimo che sarebbe arrivato lo stesso. Il nostro campionato si vince con 50 punti, i nostri tifosi devono saperlo”.
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