Calovini: Politica italiana deve avere coraggio di fare scelte che guardano al futuro nostra Nazione

Calovini: Politica italiana deve avere coraggio di fare scelte che guardano al futuro nostra Nazione




Diretta Camera dei Deputati
Giangiacomo Calovini 🔴 LA #POLITICA TALIANA DEVE AVERE IL #CORAGGIO DI FARE SCELTE CHE GUARDINO AL FUTURO DELLA NOSTRA #NAZIONE
Il conflitto ucraino sta minacciando la pace e la stabilità internazionale.
Oggi come non mai dobbiamo ragionare adottando nuovi paradigmi, comprendendo che gli equilibri geopolitici sono cambiati e che si rendono necessarie nuove strategie.
L’On. Calovini interviene in discussione generale sulle mozioni concernenti iniziative in relazione al conflitto tra Russia e Ucraina

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19 Comments

  1. Speriamo……a Mestre-Venezia,intanto,nei parchi si fa il mercato del "rubato",poliziotti pochi e leggi, che non permettono di guardare dentro un bagagliaio pieno di merce rubata.Per la strada ti chiedono se vuoi un intera forma di grana padano o qualche bustina di droga,ottima qualità. Sui marciapiedi biciclette a tutta velocità e africani che aprono mini-market ,dove si vedono giovanottoni ,che vanno su e giù e nessuna donna, con la borsa della spesa. Sindaco assente, stato assente, cittadini impauriti e ostaggio di criminali di tutte le etnie. P.S. Questa mattina ,a Venezia ,vicino Cà Foscari, ad un corteo di qualche decina di universitari tranquilli, silenziosi e con vestiti firmati, un quasi intero esercito di poliziotti, bardati ad antisommossa.

  2. Si esatto vi siete messi in un posizione di netta condanna verso la Russia ma e' sbagliato condannare senza verificare tutti i fatti accaduti e sbagliatissimo voi in pratica state agli ordini dell'U.E. e della URSULA VON DER LEINEN che a sua volta sta agli ordini della NATO che a sua volta sta agli ordini degli U.S.A. e un gomitolo di lana molto complesso non e' giusto che noi ITALIANI ci dobbiamo sacrificare per la decisione di altri paesi non ve bene questa cosa una NETTA CONDANNA con il rischio di grosse conseguenze per me FDI non dico che non doveva accettare tutto questo ma almeno protestare che tutto cio' non e' regolare che che dovevate sia alla NATO che all'E.U. porre dei limiti non e' che noi italiani dovremmo svuotarci di tutto il nostro armamento per darlo agli ucraini e poi per quanto tempo? con il fatto che ZELENSKY non vuole accettare nemmeno le trattative di pace? voi FDI vi state mettendo in un brutto guaio.

  3. Sulle cittadinanze a quelli che non sanno parlare italiano vogliamo indagare?
    Posso capire uno ha 1 genitore italiano o 2 nonni italiani e vive all'estero ma questo zuo del kebab che ha preso la cittadinanza e non arriva manco ad A1 come può succedere?

  4. Compagni, avanti il gran partito

    noi siamo dei lavoratori.

    Un rosso fiore in petto c’è fiorito,

    una fede ci è nata in cuor.

    Noi non siam più nell’officina,

    entro terra, i campi, il mar,

    la plebe intenta all’opra china,

    senza ideale in cui sperar.

    Su lottiamo, l’ideale

    nostro alfine sarà!

    L’internazionale futura umanità!

    Su lottiamo, l’ideale

    nostro alfine sarà!

    L’internazionale futura umanità!

    Un gran stendardo al sol fiammante

    dinnanzi a noi glorioso va.

    Per esso noi vogliamo siano infrante

    le catene alla libertà.

    Che giustizia venga noi chiediamo,

    non più servi, non più signor.

    Uniti tutti esser vogliamo

    nella famiglia del lavor.

    Su lottiamo, l’ideale

    nostro alfine sarà!

    L’internazionale futura umanità!

    Su lottiamo, l’ideale

    nostro alfine sarà!

    L’internazionale futura umanità!

  5. Quale nazione? Quella di chi che guadagna cinque euro l'ora, senza contratto, né diritti, o quella di chi ne guadagna cinquecento? Quella di chi si sveglia ogni mattina alle quattro per arrivare a stento alla fine del mese o quella di chi ha i conti nei paradisi fiscali per frodare le tasse? Quella di chi ha lo stage rinnovato tre mesi per volta o quella di chi crea aziende fittizie per incassare, a fronte di lavori altrettanto fittizi, i fondi del superbonus? Quella di chi fa l'operaio e spera di non essere licenziato o quella di chi trasferisce la sua industria in Polonia o nelle Filippine, perché la manodopera costa anche meno? Quella di chi in nero lavora nei campi di pomodori e vive in baraccopoli fatiscenti o quella di chi si arricchisce del lavoro del primo? Quella di chi non ha dove dormire e sta sotto il ponte o quella di chi possiede cento appartamenti in una stessa città, tenendone due terzi vuoti per potere far crescere il prezzo degli affitti? Dall'uno e dall'altro lato stiamo parlando di italiani, esattamente alla stessa maniera. Fingere però che facciano parte dello stesso gruppo, fingere cioè che gli interessi degli uni siano gli stessi degli altri è, come chiunque lavori sa bene, una menzogna. Il punto non è chi è italiano e chi no, il punto sono i pochi sempre più ricchi a fronte dei tanti sempre più in miseria: ecco la realtà che il nazionalismo camuffa.