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Quella che potete ascoltare qui sotto, è la voce di Massimo Maraschi, ex brigatista rosso e condannato già negli anni settanta per il sequestro dell’imprenditore Vallarino Gancia e i fatti della cascina Spiotta. Dei tre br citati nel processo nei confronti di Lauro Azzolini, Mario Moretti e Renato Curcio per l’omicidio dell’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso, è l’unico a presentarsi. Franco Bonisoli ha comunicato che com’è suo diritto da condannato non vuole parlare, mentre Fiore ha presentato un certificato medico.
Maraschi, arrestato il 4 giugno del ’75 si dichiarò prigioniero politico nei giorni del sequestro. Una delle ipotesi è che i carabinieri interrogandolo abbiano capito che il luogo della detenzione dell’imprenditore fosse alla Cascina Spiotta. Su questi aspetti però ha detto di volersi avvalere della facoltà di non rispondere. Una testimonianza monca contestata dai difensori delle parti civili, tra cui i figli di D’Alfonso. “Aveva il dovere civile e morale di parlare” ha detto l’avvocato guido Salvini.
L’udienza proseguirà con le testimonianze di alcuni dei carabinieri del Ros che hanno condotto l’inchiesta che ha portato a questo processo.
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