Caso Asm, la consigliera Alice Moggi: “In un anno ho fatto ben 21 post sulla municipalizzata…”

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Sul caso Asm interviene anche la consigliera comunale e capogruppo di “Pavia a Colori”. L’indagine che ha portato i vertici ai domiciliari e altri 12 indagati, fra cui anche alcuni politici non riguarda solo il capoluogo di provincia. L’asse degli illeciti scoperti dalla Guardia di Finanza arriva infatti fino al Comune di San Genesio, dove sotto la lente è finita in particolar modo la ristrutturazione della scuola elementare.

Caso Asm, interviene la consigliera Moggi

Quello che sta emergendo dalle indagini della Procura e della Guardia di Finanza su Asm è una “vergona” secondo Alice Moggi, consigliera comunale e capogruppo di “Pavia a Colori” che per mesi ha raccolto documenti in quanto si era accorta che “qualcosa non quadrava” e ora parla di “utilizzo spregiudicato di fondi pubblici” di un vero e proprio “sistema” con cui venivano gestiti appalti e incarichi.

“In un anno ho fatto ben 21 post sulla municipalizzata…”

Bastava vederle, alcune cose… e invece in Consiglio dicevano che mi fissavo su cose tecniche, poco importanti… invece gli atti parlano. Al di là di come finirà dal punto di vista giudiziario, in ogni caso molti aspetti restituivano la fotografia di qualcosa di brutto“.

“In un anno ho fatto ben 21 post sulla municipalizzata…”, dichiara Alice Moggi.

Alice Moggi

La consigliera si sofferma in particolar modo sulla scuola di San Genesio, ora posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanza a seguito di preoccupazioni sollevate dalla Procura di Pavia riguardo a possibili questioni di sicurezza che avrebbero potuto mettere a rischio i bambini.

Le intercettazioni telefoniche

L’attenzione degli inquirenti è stata infatti attirata da alcune intercettazioni telefoniche nelle quali progettisti e imprenditori parlano di interventi e materiali scadenti utilizzati nella ristrutturazione dell’edificio. Le indagini che ne sono seguite hanno rivelato interventi di adeguamento sismico e ampliamento eseguiti senza rispetto delle normative.

“La scuola in questione – uno dei nodi dell’inchiesta per gli importi ma anche per la delicatezza della questione sicurezza – è in continuità col quartiere Mirabello e 2 anni fa avevo evidenziato un fatto emblematico: la scuola di Mirabello aveva chiuso una classe e il Comune di Pavia singolarmente spingeva le iscrizioni fuori comune, verso San Genesio: è un caso che se San Genesio avesse avuto più iscritti avrebbe avuto fondi per poi avviare quel cantiere oggi al centro dell’indagine?”, prosegue Moggi.

Secondo quanto ricostruito dai pm Chiara Giuiusa, Alberto Palermo e Andrea Zanoncelli, coordinati dal procuratore Fabio Napoleone, i lavori nella scuola primaria di San Genesio sono stati affidati a un’azienda che avrebbe violato le norme, utilizzando pannelli ordinari in cartongesso anziché quelli ignifughi previsti.

In un’intercettazione telefonica, un ingegnere della “Civiling Lab”, studio di progettazione affiliato a Gianluca Di Bartolo (attualmente ai domiciliari) e all’europarlamentare leghista Angelo Ciocca (non indagato) esprime il suo nervosismo in merito alla situazione:

“Sono nervoso perché io penso che lì dentro ci sono dei bambini, caz…! Non è un edificio della sciura Maria di novant’anni che chi se ne fotte poi di quello che succede…'”.

E ora?

“E ora? continuerò a sfondare il muro di omertà nei confronti di un sistema teso a favorire interessi privati. il sindaco ha detto che i vertici di Asm non godevano più della sua fiducia… ma lo ha fatto fuori tempo massimo, dato che solo 2 settimane fa la mozione che chiedeva la revoca dei vertici della municipalizzata lui manco l’aveva votata…


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primapavia.it è stato pubblicato il 2023-11-30 12:09:44 da Prima Pavia

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