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“La vertenza dei 1.500 lavoratori dei
call center impegnati sulla commessa Enel tutelato, all’indomani
della chiusura del mercato tutelato per quello libero, sia un
monito per la politica locale e nazionale”. Lo affermano Gigia
Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia, e Nicola Di
Ceglie, coordinatore generale Slc Cgil Puglia. “In Puglia –
evidenziano – la vertenza tocca circa 300 persone, divise tra
Molfetta e Taranto con i call center Network e Covisian: questi
territori, già fortemente sotto pressione per le tantissime
vertenze, non possono perdere nemmeno un posto di lavoro, specie
quando – come in questo caso – è la miopia della classe
dirigente politica a creare disastri….
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-01-03 10:12:21 da
Redazione ANSA

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