che cos’è e come funziona

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Il “Servizio Civile Ambientale” (SCA) è un ramo del Servizio Civile Universale che promuove specifici progetti volti a preparare i giovani ad affrontare le sfide della rivoluzione verde e della transizione ecologica.

Il Servizio Civile Ambientale si rivolge ai giovani tra i 18 ai 29 anni.

In questa guida spieghiamo cos’è e come funziona il Servizio Civile Ambientale, chi può partecipare, quali sono i campi di interesse e gli obiettivi di questo ramo di volontariato, il compenso, come presentare domanda e ogni altra informazione utile.

COS’È IL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

Il Servizio Civile Ambientale è un programma sperimentale di volontariato per sensibilizzare i giovani sulle tematiche green. È stato formalizzato con il Protocollo del 29 agosto 2021 firmato dall’allora MITE (attuale MASE, cioè il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e dal Ministero per le politiche giovanili.

Tale programma rientra nell’ambito del Servizio Civile Universale 2023 (bando volontari), insieme al Servizio Civile Digitale, grazie al doppio potenziamento previsto dal PNRR per questo programma.

Il Servizio Civile Ambientale offre ai giovani un’esperienza di grande valore formativo e civile, in grado anche di fornire competenze utili per l’immissione nel mondo del lavoro.

Per l’anno 2023 – 2024 il bando per il Servizio Civile Ambientale per i volontari non è stato ancora pubblicato.

Ma, fino al 28 settembre gli operatori che vogliono proporre dei progetti a tema possono presentare domanda secondo i dettami del Programma quadro SCA 2023. L’investimento complessivo è pari a 60 milioni di euro (entro il 2026). Vediamo i dettagli su chi sono i destinatari del Servizio Civile Ambientale.

A CHI SI RIVOLGE

Possono partecipare al Servizio Civile Ambientale, i ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni compiuti, proprio come previsto per il Servizio Civile Universale, se in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o cittadino di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea ovvero di un Paese extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia;

  • non aver riportato una condanna in Italia o all’estero, anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici, o di criminalità organizzata.

Sono state individuate alcune tipologie di giovani con minori opportunità di cui favorire la partecipazione ai progetti, parliamo di:

  • giovani con riconoscimento di disabilità fisica o psichica;

  • giovani con bassa scolarizzazione, cioè in possesso di un titolo di studio non superiore al diploma di scuola secondaria inferiore;

  • giovani con difficoltà economiche desumibili da un valore ISEE inferiore o pari alla soglia di 15.000 euro;

  • “care leavers”, ossia quei giovani che dopo i diciotto anni vivono al di fuori della propria famiglia di origine in virtù di un provvedimento dell’autorità giudiziaria;

  • giovani soggetti a temporanea condizione di fragilità personale o sociale con presa in carico da parte dei servizi socio-sanitari e/o dei centri per l’impiego.

Nei bandi degli specifici progetti SCA, vengono spiegati i criteri preferenziali adottati per la selezione.

REQUISITI

Per alcuni progetti del Servizio Civile Ambientale, però, possono essere richiesti specifici requisiti oltre a quelli già descritti, questo in relazione alla specificità di alcune azioni previste. Prima di partecipare al bando, è quindi opportuno leggere attentamente i progetti e quanto riportato nelle schede di sintesi del progetto scelto.

Specifichiamo anche che:

  • tutti i requisiti, compresi quelli aggiuntivi, devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti fino al termine del servizio, ad eccezione del requisito relativo all’età;

  • il SCA può essere fatto una sola volta nella vita. Ma, ci sono dei casi in cui si può ripresentare domanda. Per l’anno 2023, tutti i dettagli sui requisiti e possibilità li troverete nel bando. Vi aggiorneremo non appena sarà online.

Chi vuole partecipare, deve scegliere il progetto SCA a cui presentare domanda.

CHI HA FATTO IL SERVIZIO CIVILE PUÒ FARE QUELLO AMBIENTALE?

Il bando 2023 del Servizio Civile Ambientale per i volontari non è stato ancora pubblicato.

In linea generale, come vi spieghiamo in questo focus sul bando del Servizio Civile Digitale, con ogni probabilità, chi ha fatto il Servizio Civile Universale o quello digitale, non può fare domanda per il SCA. Vediamo quali sono le differenze tra SCU e SCA.

DIFFERENZA SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE E SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

Il Servizio Civile Universale è il programma di volontariato da seguire in Italia o all’estero, della durata tra gli 8 e i 12 mesi che si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Permette di impegnarsi in un progetto finalizzato alla difesa non armata e non violenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni per le comunità e per il territorio.

Invece, il Servizio Civile Ambientale è un ramo di quello Universale introdotto nell’ambito della Missione 2 del PNRR, riferita alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica”. Questo specifico programma permette di selezionare giovani volontari che aiutino gli utenti ad acquisire le competenze green di base. Il PNRR, relativamente alla transizione digitale, ha introdotto anche il Servizio Civile Digitale.

Ora, scopriamo insieme quali sono gli obiettivi del Servizio Civile Ambientale e che tipi di progetti prevede.

COSA SI FA NEL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

I giovani che optano per il Servizio Civile Ambientale si impegnano in progetti volti alla “Tutela e valorizzazione delle risorse naturali, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali attraverso modelli sostenibili di consumo e sviluppo”. Tali azioni si attuano attraverso programmi di intervento specifici e progetti finalizzati alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, che intendono:

  • preparare i giovani ad affrontare le sfide ambientali e cogliere le opportunità della rivoluzione verde e della transizione ecologica;

  • trasformare le conoscenze dei giovani sulle tematiche ambientali in “competenze verdi” utili a migliorarne l’occupabilità nei nuovi ambiti della  ripresa economica connessi a tali tematiche;

  • sostenere, attraverso il “Servizio civile ambientale”, la formazione dei più giovani, a partire dalle giovani donne, nelle discipline scientifico tecnologiche necessarie per l’innovazione della società (nelle materie STEM (Science, Technology, Engineering e Math) e STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics);

  • favorire una maggiore consapevolezza dei temi ambientali e suscitare l’impegno alla tutela dell’ambiente a partire dalle giovani generazioni mediante iniziative di tutela e promozione ambientale che vedono la partecipazione attiva e consapevole dei giovani;

  • impiegare i giovani in attività di educazione ambientale e di educazione allo sviluppo sostenibile rivolte alla cittadinanza e alle scuole e in percorsi di diffusione della conoscenza e di buone pratiche ecologiche finalizzati a ottenere comportamenti virtuosi e stili di vita sostenibili;

  • organizzare l’impegno dei giovani in attività di difesa dell’ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile, nonché in azioni in grado di contribuire alla diffusione di modelli di produzione e di consumo sostenibili, anche con riferimento all’economia circolare, alla sostenibilità alimentare e alla lotta agli sprechi alimentari;

  • coinvolgere i giovani nel sistema della cooperazione ambientale nel rispetto dei principi generali della cooperazione allo sviluppo;

  • diffondere un approccio consapevole alla sostenibilità e alla interconnessione tra la dimensione ambientale e quella sociale ed economica.

I TEMI DEL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

Nel Servizio Civile Ambientale rientrano una serie di progetti dedicati alle tematiche ambientali. Tali progetti potranno essere promossi da Enti nazionali, regionali e locali, nonché dalle organizzazioni private e da strutture legate alle Pubbliche Amministrazioni. Nello specifico, sì punterà a formare gli operatori anche sulle nuove professionalità richieste nei settori “green”. Tra i temi cruciali presenti nel protocollo del programma quadro sperimentale biennale si citano attività legate a:

  • green economy;
  • tutela e la valorizzazione delle biodiversità;
  • lotta allo spreco alimentare;
  • promozione delle energie rinnovabili;
  • digitalizzazione;
  • sviluppo delle nuove tecnologie ambientali;
  • bio-economy;
  • economia circolare;
  • blue economy e tutela del patrimonio marino costiero;
  • lotta al Marine Litter;
  • valorizzazione e sensibilizzazione sul Green Public Procurement e sui criteri ambientali minimi;
  • educazione ambientale e sviluppo sostenibile.

GLI OBIETTIVI DEL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

Fra gli altri obiettivi del Servizio Civile Ambientale definiti nel Protocollo interministeriale vi sono:

  • potenziare le conoscenze e le competenze degli Enti di Servizio Civile Universale che aderiranno all’iniziativa con percorsi di “capacity building”;

  • arricchire le conoscenze degli operatori volontari su tematiche ambientali legate alla transizione ecologica e alla sostenibilità, attraverso dei percorsi di formazione dedicati;

  • orientare i giovani verso i “green jobs”, soprattutto in riferimento all’occupazione femminile;

  • promuovere attività educative rivolte a particolari categorie e all’intera comunità, per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e della green economy.

COMPENSO MENSILE SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

I giovani che partecipano al Servizio Civile Ambientale hanno diritto a un compenso forfettario soggetto all’adeguamento in base all’ISTAT, previsto ogni due anni. L’assegno per il 2023 – 2024 è pari a 507,3 euro e spetta agli operatori volontari, sia in Italia che all’estero.

Per maggiori dettagli su come funziona il compenso del Servizio Civile Ambientale (che è uguale a quello del Servizio Civile Universale) e come si calcola, vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata.

Qualora l’operatore volontario risieda in un Comune diverso da quello di realizzazione del progetto ha anche diritto al rimborso delle spese del solo viaggio iniziale per il raggiungimento della sede del progetto (aereo, treno, pullman, traghetto, purché risulti il mezzo più economico), previa presentazione del relativo titolo di viaggio al responsabile della sede medesima. Parimenti ha diritto al rimborso delle spese per il raggiungimento del luogo di residenza al termine del servizio, che avverrà con le stesse modalità.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

Con il Servizio Civile Ambientale verranno proposti una serie di progetti “green” da parte degli Enti interessati a partecipare al programma e i giovani potranno candidarsi per svolgere il periodo di volontariato nell’ambito di questi progetti. Tale tipo di Servizio Civile nasce con l’obiettivo di aumentare gli operatori volontari da impiegare, anche sui territori, in ambiti specifici d’intervento dedicati alla transizione ecologica e alle tematiche ambientali.

La procedura poi è la medesima del programma SCU. Cioè, gli Enti iscritti all’Albo di servizio civile universale, nell’ambito del Programma SCU ambientale 2023 co-programmano i progetti da mettere in campo.

Potete consultare l’Albo degli Enti iscritti al Servizio Civile da questa pagina. In seguito viene fornita una graduatoria dei progetti proposti dagli Enti che sono stati approvati e poi, viene pubblicato il bando per cercare aspiranti volontari. Infine, gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione direttamente all’ente titolare del progetto scelto. Potete scegliere il progetto attivo nell’anno di riferimento da questa pagina. La domanda si presenta utilizzando la piattaforma online DOL raggiungibile da questo link, seguendo la procedura che vi illustreremo più avanti.

Selezionati i volontari, il progetto può avere inizio.

Ogni anno viene pubblicato un nuovo bando per il Servizio Civile Ambientale. Il bando raggruppa i progetti a cui gli aspiranti volontari possono presentare domanda. Vediamo qual è la procedura per presentare domanda per il Servizio Civile Ambientale.

COME PRESENTARE DOMANDA PER IL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione al progetto di Servizio Civile Ambientale esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile da scegliere tra i progetti inseriti nel bando dell’anno in corso, pena l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti. Spieghiamo, intanto, per step, qual è la procedura per presentare domanda.

1) SCEGLIERE IL PROGETTO SCA

Per poter partecipare alla selezione SCA occorre innanzitutto individuare il progetto di SCA. Per avere l’elenco dei progetti di SCA in Italia occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia”. La ricerca può essere fatta in due modi:

  • cliccando soltanto il tasto CERCA (senza effettuare, quindi, una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti;

  • per effettuare, invece, una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio è possibile visualizzare anche il numero delle domande pervenute per quella sede.

Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, occorre consultare la home page del sito dell’Ente, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto. A questo punto, si può presentare la domanda vera e propria.

2) ACCEDERE ALLA PIATTAFORMA DOL

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema. In particolare:

  • i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale;

  • i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa che trovate in questa sezione.

Una volta riconosciuti, si verrà automaticamente indirizzati nella home page della piattaforma DOL e si potrà iniziare a compilare la propria domanda.

3) COMPILARE LA DOMANDA

La piattaforma DOL che consente di compilare la domanda di partecipazione e di presentarla, ha una pagina principale “Domanda di partecipazione” strutturata in 3 sezioni e un tasto “Prosegui per completare”. Le sezioni sono:

  1. PROGETTO – Scegliere il progetto;
  2. DATI E DICHIARAZIONI – Inserire dati e fornire le dichiarazioni;
  3. TITOLI ED ESPERIENZE – Inserire i dati e/o allegare il curriculum.

Per poter presentare la domanda devi completare le tre sezioni.

4) INVIARE LA DOMANDA

Una volta completate le sezioni della domanda, per “presentare” effettivamente la domanda è necessario, al termine della compilazione attraverso la piattaforma DOL, cliccare sul tasto “Presenta la domanda”. Solo dopo questa operazione il Sistema DOL genera il documento in formato PDF della domanda stessa e lo invia automaticamente al Dipartimento.

Il giorno successivo alla presentazione della domanda il Sistema di protocollo del Dipartimento invia, alla casella di posta elettronica che avete indicato, la ricevuta di attestazione della presentazione con il numero di protocollo e la data e l’orario di presentazione della domanda stessa. Per completezza d’informazione, chiariamo che è possibile annullare la domanda già presentata fino al giorno precedente alla scadenza del bando.

Dopo l’invio finale, bisognerà attendere l’esito della selezione che arriverà nei modi indicati nello specifico bando.

Se volete aiuto per compilare la domanda SCA, mettiamo a vostra disposizione la guida ufficiale (Pdf 776 Kb) diffusa dal Dipartimento per le politiche giovanili. Se avete ancora dei dubbi potete leggere la sezione FAQ o scrivere una mail a domandaonline@serviziocivile.it, spiegando bene la criticità riscontrata.

BANDO E SCADENZA SCA 2023

Non è stato ancora pubblicato il bando per il Servizio Civile Ambientale per il 2023 – 2024, dunque non è stata nemmeno resa nota la scadenza per presentare istanza e diventare volontario.

In questa pagina, invece, trovate il bando 2023 per il Servizio Civile Universale e in questa pagina quello per il Servizio Civile Digitale 2023 – 2024.

VANTAGGI DEL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE

Partecipare al Servizio Civile Ambientale è importante in quanto rappresenta un’occasione di formazione, di crescita personale e professionale per i giovani nell’ambito della transizione ecologica, in linea con gli obiettivi di digitalizzazione del PNRR. Proprio come il Servizio Civile Universale, inoltre, offre una serie di vantaggi e benefici:

  • riconoscimento di crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile ha promosso, al riguardo, presso Università ed Enti accreditati, la stipula di apposite convenzioni;

  • la riserva di posti per i volontari Servizio Civile pari al 15% nelle assunzioni di personale non dirigenziale. La riserva obbligatoria vale per le Pubbliche Amministrazioni, le aziende speciali e le istituzioni strumentali all’attività degli Enti locali;

  • rilascio dell’attestato al completamento del periodo di Servizio Civile o di una certificazione relativa ai mesi di servizio svolti (se l’esperienza si è svolta prima della scadenza del progetto);

  • possibilità di riscattare i periodi di Servizio Civile prestato dai volontari avviati in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2009 su domanda e su contribuzione individuale, da versare in un’unica soluzione o in 120 rate mensili senza l’applicazione degli interessi di rateizzazione.

Ricordiamo che ogni volontario riceve un attestato di partecipazione al Servizio Civile a conclusione del progetto, con il riconoscimento e valorizzazione delle competenze acquisite. Previsti anche:

  • il riconoscimento del servizio ai fini del trattamento previdenziale (riscattabile), oltre all’assegno mensile di 507,30 euro;

  • permessi di assenza variabili proporzionalmente al periodo di servizio (20 giorni per 12 mesi);

  • altri permessi straordinari per circostanze specifiche come la partecipazione ad esami universitari, la donazione del sangue;

  • possibilità per alcuni progetti tra quelli che prevedono con sede in Italia o all’estero di un periodo di tutoraggio (di 1, 2 o 3 mesi) per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

RIFERIMENTI NORMATIVI

AGGIORNAMENTI E ALTRE OPPORTUNITÀ

Vi invitiamo a leggere anche i nostri articoli dedicati ai giovani come il bonus assunzioni NEET under 30 o quello sul Bonus per giovani 2023. In questa pagina, trovate tutte le novità per gli aiuti alle persone.

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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-08-02 08:20:25 da Valeria Cozzolino

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