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Qual è la città più naturale d’Italia? Lo dice la classifica di 3Bee e il risultato di Foggia, tanto per cambiare, è poco lusinghiero. Di che cosa si parla, nello specifico? Come è riportato sul blog ufficiale, 3Bee “è una piattaforma dedicata alla biodiversità, alla rigenerazione ambientale e al mondo Esg”.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Habitat, 3Bee promuove il concetto di ‘Nature Positive’, che sta ridefinendo la sostenibilità a livello globale: “Su questo principio si basa lo sviluppo dell’innovativa digital platform di 3Bee, che consente finalmente a imprese e municipalità di ricavare una strategia climatica personalizzata sulla base dell’analisi dei propri impatti e dipendenze sulla natura”.
La classifica delle città più naturali è un esempio di applicazione della piattaforma, ma soprattutto offre una fotografia dettagliata dello stato della biodiversità urbana in Italia.
La classifica, dedicata ai 112 capoluoghi di provincia, si basa sul parametro di “Abbondanza Media di Specie per uso del suolo indiretta (MSA Land Use)”, un indicatore di integrità della biodiversità, utilizzato per misurare l’impatto dell’essere umano sull’ambiente naturale. Il parametro Msa è calcolato confrontando l’abbondanza di una specie in una zona con la loro abbondanza in un ambiente dove non si registrano attività dell’uomo e, quindi, totalmente naturale.
L’Msa varia da un massimo di 1 (ovvero, la distribuzione della specie è intatta) a un minimo di 0, che sta a indicare una area totalmente antropizzata e artificiale: “In questa analisi è stato utilizzato un sotto parametro dell’MSA, il Land Use (MSA_LU). Questo parametro tiene in considerazione principalmente l’uso del suolo ed è stato possibile calcolarlo grazie all’integrazione con i dati satellitari di ESA e l’esperienza di 3Bee nel definire le categorie di uso del suolo”, riferiscono gli autori della classifica.
La classifica vede al primo posto il comune di Isernia, in Molise, con un punteggio di 0.920. A seguire, Belluno (0.913) e Savona (0.908): “Queste città sono situate in regioni che beneficiano di un’ampia copertura vegetale e di un basso livello di antropizzazione. Elementi che contribuiscono a favorire il mantenimento della biodiversità”, spiega 3Bee.
Nella top ten ci figurano tre città della Toscana (Pistoia, Lucca e Massa), una dell’Abruzzo (L’Aquila), una delle Marche (Ascoli) e due del sud (Reggio Calabria e Messina).
Per quanto riguarda i grandi centri, la città che fa registrare ill miglior risultato è Genova, che si piazza al 14° posto. Molto più distanti le altre: nessuna, infatti, figura nella top 50. Palermo è al 53° posto, Roma al 66°, Firenze due posizioni più giù; al 72° c’è Bologna, che precede di due posizioni Bari. Nelle retrovie Torino (91°), Napoli (92°), Milano (93°).
Poco entusiasmante il risultato della Puglia: il capoluogo migliore è Trani, che si piazza al 36° posto con un parametro di 0.763. Due posizioni più in basso si attesta Lecce (0.756), che a sua volta precede di due posizioni Andria (0.750). Tra le prime cinquanta rientra Barletta, cinquantesima con un parametro di 0.667). Più attardati gli altri capoluoghi. Taranto, Brindisi e Foggia rientrano nelle ultime trenta posizioni. Con un Msa_Lu di poco inferiore a 0.500 Taranto chiude all’86°. Brutto anche il risultato di Brindisi, 104esima, ma il peggior punteggio lo fa registrare proprio Foggia. Il capoluogo dauno è terzultimo, davanti alle sole Novara e Vercelli, con un parametro Msa_Lu di 0.231.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2024-10-01 11:31:00 da

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